1°) NASDAQ C. – DJIA – S&P 500
NASDAQ COMPOSITE (Cls 2303): dopo avere raggiunto l’obiettivo del bear market rally – la resistenza chiave a…
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2500 (massimo 2535,28 il 26.04; +100% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52) – sono prevalse le vendite.
Per le prossime settimane. Il movimento correttivo ha spinto le quotazioni a toccare un minimo a 2185 il 6 maggio, seguito da un rimbalzo esauritosi nell’area 2400/35, testata giovedì 13.05; le quotazioni sono poi ridiscese, toccando un nuovo minimo a 2140,53 il 25.05, per poi risalire verso 2280. Il rimbalzo in atto ha come obiettivo l’area 2300/25, il cui superamento è necessario affinché diminuisca il rischio di una successiva ripresa delle vendite; un segnale di rinnovata positività per le prossime settimane si avrebbe solo al di sopra di 2375/85, per un nuovo test della resistenza in area 2400/35, il cui superamento (assai prematuro) è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Il rimbalzo perderebbe spinta sotto 2220; ripresa delle vendite su chiusure sotto 2185, con obiettivo i minimi del 5 febbraio a 2100 e quindi il supporto critico in area 2025/40.
Volatilità implicita Vxn: 29,38. Dalla metà di aprile la volatilità ha avuto un andamento erratico tra i minimi dell’anno a ridosso di 15,50-16 e la resistenza a 20. A inizio maggio, il superamento con un forte balzo di quota 20 e quindi della resistenza critica in area 23,50-25 ha provocato un’esplosione incontrollata della volatilità, che si è spinta a 42,03 il 07.05 per poi ridiscendere a 26,23 e quindi risalire toccando un nuovo picco il 21.05 a 48,89. La successiva discesa sotto 35 fornisce un segnale di rasserenamento: stabilizzazione sotto 29,80, con conferma sotto 26,25. Nuove tensioni sopra 40-42 (prematuro), in peggioramento sopra 49-51,50.
STRATEGIA esposizione: 250/200. Incrementata di 50/200 a 2330 (area 2315/45) ed a 2205 (area 2190-2220). Possibili vendite (50/200) sui livelli correnti (area 2255/85).
DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE (Cls 10255): dopo avere raggiunto l’obiettivo del bear market rally – la resistenza chiave a 11000 (massimo a 11258,01 il 26.04; +74% dai minimo del 6 marzo 2009 a 6469,95) – sono prevalse vendite.
Per le prossime settimane. Il movimento correttivo ha spinto le quotazioni a toccare un minimo a 9870 il 6 maggio, seguito da un rimbalzo esauritosi nell’area 10850-11000, testata giovedì 13.05; le quotazioni sono poi ridiscese toccando un nuovo minimo a 9774,48 il 25.05, per poi risalire verso 10265. Il rimbalzo in atto ha come obiettivo l’area 10400/500, il cui superamento è necessario affinché diminuisca il rischio di una successiva ripresa delle vendite; un segnale di rinnovata positività per le prossime settimane si avrebbe solo al di sopra di 10730, per un nuovo test della resistenza in area 10850-11000, il cui superamento (assai prematuro) è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Il rimbalzo perderebbe spinta sotto 10000; ripresa delle vendite su chiusure sotto 9900, con obiettivo 9650 e quindi il supporto critico in area 9100/280.
STRATEGIA esposizione: 250/200, alleggerita di 50/200 a 10900 (area 10850/950); incrementata di 50/200 a 10500 (area 10450/550) ed a 10150 (area 10100/200). Possibili vendite (50/200) su salite in area in area 10450/550 OCO su discese a 9960.
S&P’s 500 (Cls 1103): dopo avere raggiunto l’obiettivo del bear market rally – la resistenza chiave a 1200 (massimo a 1219,80 il 26.04; +82,9% dai minimi del 6 marzo 2009 a 666,79) – sono prevalse vendite.
Per le prossime settimane. Il movimento correttivo ha spinto le quotazioni a toccare un minimo a 1065 il 6 maggio, seguito da un rimbalzo esauritosi a ridosso di 1175 giovedì 13.05; le quotazioni sono poi ridiscese toccando un nuovo minimo a 1040,78 il 25.05, per poi risalire verso 1100. Il rimbalzo in atto ha come obiettivo l’area 1115/20, il cui superamento è necessario affinché diminuisca il rischio di una successiva ripresa delle vendite; un segnale di rinnovata positività per le prossime settimane si avrebbe solo al di sopra di 1150, per un nuovo test della resistenza in area 1165/85, il cui superamento (assai prematuro) è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Il rimbalzo perderebbe spinta sotto 1070; ripresa delle vendite su chiusure sotto 1045, con obiettivo il supporto critico a 975.
Volatilità implicita Vix: 29,46. Dalla metà di aprile la volatilità ha avuto un andamento erratico tra i minimi dell’anno a ridosso di 15,50-16 e la resistenza a 20. A inizio mese, il superamento con un forte balzo di quota 20 e quindi della resistenza critica a 25 ha provocato un’esplosione incontrollata della volatilità, che si è spinta a 42,15 il 07.05 per poi ripiegare velocemente a 24,30 e quindi risalire toccando un nuovo picco il 21.05 a 48,20. La successiva discesa sotto 32,85 fornisce un segnale di rasserenamento: stabilizzazione sotto 28 (prematuro), con conferma sotto 24,30. Nuove tensioni sopra 40-41,75 (prematuro), in peggioramento sopra 48,20-53,50.
STRATEGIA esposizione: 200/200, alleggerita di 50/200 a 1170 (area 1165/75); incrementata di 50/200 a 1120 (area 1110/30). Mantenere.
2°) DJ EuroStoxx50 – FTSE/MIB
DJ EUROSTOXX50 (Cls 2634): dopo avere raggiunto l’obiettivo del bear market rally iniziato nel marzo 2009, testando per due volte (l’11.01 ed il 16.04) la soglia psicologica di resistenza a quota 3000 – marginalmente perforata, max l’11.01 a 3044,37; +72,4% dai min. del 9 marzo 2009 a 1765,49 – sono prevalse le vendite.
Per le prossime settimane. Il movimento correttivo ha spinto le quotazioni a toccare un minimo a 2472 il 7 maggio, seguito da un rimbalzo esauritosi a ridosso di 2800 giovedì 13.05; le quotazioni sono poi ridiscese toccando un nuovo minimo a 2448,10 il 25.05, per poi risalire verso 2670. Il rimbalzo in atto ha come obiettivo l’area 2700/50, il cui superamento è necessario affinché diminuisca il rischio di una successiva ripresa delle vendite; al di sopra della resistenza in area 2800/50 (assai prematuro) si avrebbe poi un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2540 e ripresa delle vendite su chiusure sotto 2500, per un nuovo test di 2450, sotto cui sono possibili scivolate verso il supporto critico costituito dai minimi del luglio 2009 a ridosso di 2260/80.
STRATEGIA esposizione: 250/200; alleggerita di 50/200 a 2781,5 (area 2770-2793); incrementata di 50/200 a 2595 (area 2580-2610). Possibili vendite (50/200) su salite in area 2695-2745 OCO su discese a 2485.
FTSE/MIB (Cls 19473): dai massimi dell’anno, toccati l’11 gennaio a 24059, è iniziata una correzione che si è spinta fino a un minimo a 20465 l’8 febbraio, seguita da una risalita esauritasi a ridosso della resistenza a 23600 testata il 15 aprile. Per le prossime settimane. Dai massimi di metà aprile sono prevalse le vendite, con una discesa in forte accelerazione che si è spinta a toccare un minimo a 18463 il 7 maggio, seguita da una risalita esauritasi a ridosso di 21300 il 12 maggio. Le vendite hanno quindi ripreso il sopravvento, con un vero e proprio sell-off esauritosi nel minimo del 25 maggio a ridosso di 18045. Il piccolo rimbalzo dai minimi è finora rimasto al di sotto della soglia psicologica di resistenza a quota 20000, il cui superamento è necessario per avere un segnale più convincente, con obiettivo l’area 21000/300. Solo sopra quest’ultima resistenza il rimbalzo prenderebbe vigore, con obiettivo la resistenza critica in area 22000/500, il cui superamento (assai prematuro) è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero al di sotto di 18350/500, con obiettivo 18000 ed estensioni verso il supporto critico costituito dai minimi del luglio 2009 a ridosso di 17625.
STRATEGIA esposizione: 225/200, alleggerita di 50/200 a 21247 (area 21200/294); incrementata di 25/200 a 18900 (area 18750-19050). Possibili vendite (25/200) su salite in area 19700-20000 OCO su discese a 18340.
3°) NIKKEY225 (Cls 9901): dai massimi di inizio aprile a ridosso di quota 11400, è iniziato un veloce movimento correttivo che si è spinto fino a un minimo a ridosso di 9400 toccato il 27 maggio.
Per le prossime settimane. Il rimbalzo dai minimi si è spinto verso la resistenza a quota 10000, il cui superamento è necessario affinché diminuisca il rischio di una successiva ripresa delle vendite, con possibili rimbalzi verso 10350/400. Finché le quotazioni stazionano al di sotto di quest’ultima resistenza, tuttavia, il quadro tecnico per le prossime settimane rimane debole. Al di sopra di 10400 si proporrebbe il test dei massimi dell’11 maggio a ridosso di 10650, il cui superamento (prematuro) è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero sotto 9400, con obiettivo il supporto critico a ridosso di quota 9000, testato il 13.07 ed il 27.11 dello scorso anno.
STRATEGIA esposizione: 250/200, alleggerita di 50/200 a 10840; incrementata di 50/200 a 10425 (area 10375/475) ed a 10050 (area 10000/100). Possibili vendite (25/200) su salite in area 10300/400 e quindi in area 10600/700 OCO (50/200) su discese a 9520.
4°) MERCATI EMERGENTI
India (Indice Sensex30, Cls 17118, ticker Bloomberg SENSEX). Da inizio anno, dopo il massimo di periodo del 06 gennaio a 17790 (marginalmente al di sopra dei precedenti massimi a ridosso di 17500 toccati a metà ottobre 2009), è iniziato un movimento correttivo, con un minimo a ridosso di 15650 l’8 febbraio. Sono quindi ripresi gli acquisti, che hanno spinto l’indice a toccare un nuovo picco il 7 aprile a ridosso di 18050. Sono quindi prevalse le vendite, che hanno riportato le quotazioni a un minimo a 15960 il 25 maggio.
Per le prossime settimane. Dai minimi a ridosso di 16000 l’indice è rimbalzato verso 17150. Per consentire una prosecuzione del rimbalzo le quotazioni devono ora mantenersi sopra 16500. Un segnale di ripresa del trend rialzista dominante si avrebbe sopra 17400, con conferma sopra 17750 (prematuro). Un segnale ribassista per le prossime settimane si avrebbe sotto 16000 (poco probabile).
Cina (Indice Shanghai Composite, Cls 2554, ticker Bloomberg SHCOMP). Negli ultimi mesi, dal massimo del 24.11.2009 a 3361, l’indice ha subìto una correzione fino a un minimo a 2890 il 3 febbraio. Dai tali livelli è iniziato un rimbalzo che ha riportato le quotazioni a ridosso di 3180 il 15.04. Sono quindi riprese con forza le vendite, con un nuovo minimo a ridosso di 2480 il 21 maggio. Il rimbalzo seguente è rimasto al di sotto di 2700.
Per le prossime settimane. Finché le quotazioni stazionano al di sotto di 2700/50 il tono rimane debole, con possibili discese 8segnale sotto 2480) verso il supporto critico a 2350, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Positivo il superamento di 2700/50, con possibili recuperi verso la resistenza critica in area 3000/100, che dovrebbe contenere eventuali salite per molti mesi a venire.
Corea (Indice Kospi, Cls 1664, ticker Bloomberg KOSPI). Dal minimo di fine novembre 2009 a 1519, l’indice è risalito verso il picco del 23.09.2009 a 1723, testato puntualmente nelle sedute del 19-20 gennaio 2010. È quindi iniziato un movimento correttivo, arrestatosi a ridosso di 1550 l’8 febbraio. Sono quindi ripresi gli acquisti che hanno riportato l’indice sui massimi, marginalmente superati (nuovo massimo il 26.04 a 1757). Dai massimi di fine aprile l’indice ha subìto una correzione marcata, che ha riportato l’indice sui minimi dell’8 febbraio (nuovo minimo 1533 il 25 maggio). Il rimbalzo seguente ha riportato le quotazioni verso 1670.
Per le prossime settimane. È importante la tenuta del forte supporto a 1625 per consentire una prosecuzione del rimbalzo in essere verso la forte resistenza in area 1700/25, il cui superamento (prematuro) è necessario per avere un segnale di ripresa del trend rialzista dominante. Rinnovata debolezza sotto 1625 e ripresa delle vendite sotto 1520/50 (poco probabile).
Brasile (Indice Bovespa, Cls 62263, ticker Bloomberg IBOV). Da inizio anno, dopo avere toccato un massimo di periodo l’11 gennaio a 71068 (non lontanissimo dal massimo storico del maggio 2008 a ridosso di 73900) è iniziato un movimento correttivo, arrestatosi a 61341 il 5 febbraio. Sono quindi tornati gli acquisti, che hanno portato le quotazioni a superare marginalmente i massimi di gennaio (nuovo massimo 71989 il 09.04). Sono quindi prevalse le vendite che hanno respinto l’indice in accelerazione fino a toccare un nuovo minimo a 57633 il 20 maggio. Il rimbalzo successivo è rimasto al di sotto di 63200.
Per le prossime settimane. La tenuta del supporto a 60900 potrebbe consentire una prosecuzione del rimbalzo verso la forte resistenza a 66000, il cui superamento darebbe un segnale positivo anche per le prossime settimane. Il trend rialzista dominante riprenderebbe però solo sopra 68000 (prematuro).
Russia (Indice Micex, PC 1333, ticker Bloomberg INDEXCF). Dal massimo del 20 gennaio a 1491 è iniziato un movimento correttivo esauritosi nel minimo a 1294 del 12 febbraio. Sono quindi tornati gli acquisti, che hanno portato le quotazioni a superare marginalmente i massimi di gennaio (nuovo massimo 1539 il 15.04). Sono quindi prevalse le vendite che hanno spinto l’indice, in accelerazione, a toccare un nuovo minimo a 1195 il 25 maggio. Il successivo rimbalzo è rimasto al di sotto della resistenza a 1400.
Per le prossime settimane. La tenuta del supporto a 1285 è necessaria per consentire una prosecuzione del rimbalzo, che troverebbe poi conferma sopra 1400, con obiettivo 1450. Il trend rialzista dominante riprenderebbe però solo sopra 1500 (prematuro). Le vendite tornerebbero sotto 1285, con obiettivo 1200 ed estensioni verso il supporto critico in area 1075-1125.
5°) CAMBI: EURUSD – USDJPY – EURJPY
EurUsd (PC 1,2190): dal massimo di periodo del 26.11.2009 a 1,5145 il cambio ha invertito tendenza, iniziando un profondo movimento correttivo, con un’accelerazione ribassista dopo la rottura del supporto psicologico a ridosso di 1,3000 ad inizio del mese di maggio. Nelle ultime settimane il cambio si è mosso lateralmente al di sotto di 1,2675 ed al di sopra dei minimi di periodo in area 1,2110/40. Prosegue quindi la fase di debolezza dell’euro.
Per le prossime settimane. Finché il cambio staziona al di sotto della resistenza a 1,2675 (estensioni 1,2800), il tono di fondo rimane molto debole, con una possibile prosecuzione della discesa, nei prossimi mesi, verso il supporto chiave in area 1,1640- 1,1800, dove dovrebbero riprendere gli acquisti. Un segnale positivo per le prossime settimane si avrebbe sopra 1,2800 (prematuro), ma una stabilizzazione convincente per i prossimi mesi richiede un assestamento sopra la resistenza critica a 1,3000 (improbabile).
STRATEGIA esposizione: 175/200, alleggerita di 50/200 a 1,3100; incrementata di 25/200 a 1,2425 (area 1,2400/50). Possibili acquisti (25/200) sui livelli correnti (area 1,1980-1,2020).
UsdJpy (PC 92,71): dai minimi del 27.11.2009 a 84,83 (sui livelli del 1995; minimo storico aprile 1995 a 79,75), il cambio ha invertito tendenza, toccando un nuovo massimo 2010 a ridosso di 95. Dopo uno scivolone verso 88-89, il cambio è poi risalito sopra 92.
Per le prossime settimane. Nonostante l’erraticità del cambio nelle ultime settimane, prosegue la fase laterale/moderatamente positiva degli ultimi mesi, che potrebbe preludere ad una fase di rinnovata forza del dollaro. Per conservare un’impostazione tonica il cambio deve ora mantenersi al di sopra del supporto a ridosso di 90; un segnale di forza si avrebbe al superamento della resistenza a 95, sopra cui si proporrebbe un test dei massimi dell’agosto 2009 a 97,80 e quindi (prematuro) della soglia psicologica di resistenza a quota 100. Rinnovata debolezza sotto 90 (poco probabile) e forte segnale ribassista al di sotto del supporto critico a 88 (improbabile).
STRATEGIA esposizione: 250/200, invariata. Possibili vendite (25/200) su salite in area 94,70-95,20 e quindi in area 97,20/70.
EurJpy (PC 113,03): dal massimo dell’11 gennaio a 134,38, il cross è sceso con un’accelerazione ribassista nelle ultime settimane toccando un nuovo minimo per l’anno il 25 maggio a 108,85 (-36% rispetto al max storico del 23 luglio 2008 a 169,95). Per le prossime settimane. È in atto un tentativo di stabilizzazione, con possibili rimbalzi (segnale però solo sopra 115) verso l’area 119,25-120; finché il cross rimane al di sotto di tale resistenza il quadro tecnico rimane comunque molto debole. Le vendite riprenderebbero sotto 108,50, con obiettivo 105 e quindi il supporto critico a 100.
STRATEGIA esposizione: 250/200, incrementata di 25/200 a 119,40 (area 119,25/55). Possibili vendite (100/200) su salite in area 119,10/40.
SENTIMENT DEL MERCATO
Prosegue la fase negativa dell’azionario, con le vendite che colpiscono in particolare l’Europa e la divisa unica. Colpisce lo sfasamento delle tendenze delle varie Borse all’interno dell’area euro, in cui sono evidenti le dinamiche dei Paesi di “serie A” (come Germania ed Olanda, che tengono le posizioni di inizio anno), i Paesi di “serie B” (come la Francia, in rosso di circa il 12%) e quelli di “serie C” (come Italia e Spagna), che perdono da inizio anno il 19% ed il 25% rispettivamente. Finché l’euro permane sotto l’attacco della speculazione internazionale (la discesa dovrebbe proseguire verso il supporto critico in area 1,1640-1,1800), l’azionario dell’area è destinato a rimanere in una situazione di fragilità. Le tensioni finanziarie dell’area hanno ovviamente ripercussioni negative anche sulla Borsa Usa e sugli altri Paesi. La volatilità implicita (cfr. analisi Vix), pur in discesa rispetto ai picchi del 21 maggio, rimane infatti sensibilmente più elevata rispetto alla media di marzo-aprile. Solo un calo ed una stabilizzazione della volatilità, non solo sull’azionario ma anche sul mercato valutario, consentirà di archiviare la fase marcatamente ribassista dell’ultimo mese. Occorrerà comunque molto tempo prima di potere abbassare la guardia. Operativamente si consiglia dunque grande prudenza, anche a causa dei numerosi falsi segnali tipici delle fasi a volatilità elevata ed instabile.
Analisi Montly
Autore: Maurizio Milano
Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella
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Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella







