Il benchmark di riferimento per le commodity tocca il minimo dell’anno mentre l’indice Baltic Dry sale. Ma i due panieri tendono a riallinearsi……
Le ultime correzioni sul mercato azionario e il rafforzamento del biglietto verde hanno spinto in settimana l’indice Crb, benchmark per l’intero settore delle materie prime, al minimo da inizio anno.
E da inizio aprile questo paniere ha lasciato sul campo oltre il 9%. In quest’ultimo periodo tuttavia il Baltic Dry, indice che misura il costo dei noli navali sulle principali 14 rotte del traffico mercantile mondiale, ha sfiorato un rialzo del 30%. Uno scenario contrastante che mette in evidenza quanto la forza della speculazione finanziaria abbia la capacità di influenzare le quotazioni delle commodity, indipendentemente dalle dinamiche che seguono i fondamentali della domanda e dell’offerta. Almeno nel breve termine. Nel medio periodo, invece, l’evidenza statistica mostra che i due panieri tendono ad andare nella stessa direzione.
O, per meglio dire, i prezzi delle materie prime si adattano alla richiesta reale depurandosi dei picchi speculativi, sia rialzisti che ribassisti. Così, in quest’ottica è possibile che prossimamente il Crb torni a salire. Una prospettiva che trova riscontro anche nell’analisi di Morgan Stanley. Nel dettaglio, la banca d’affari stima un raddoppio a 50mila dollari al giorno del costo dei noli delle super-petroliere.
E solo in parte per la ragione contingente dovuta all’impennata del contango sul greggio, dove i prezzi a pronti superiori a quelli a termine favoriscono lo stoccaggio anche a bordo delle navi.
Per sfruttare questo scenario puntando su un prossimo rialzo dei panie-ri generali di materie prime, a Piazza Affari sono disponibili un Etc emesso da Etf Securities, strutturato sul Dj-Ubs Commodity Index, e quattro Etf, uno emesso da Lyxor sull’indice Crb, uno targato Ishares legato al Dj-Ubs Commodity, un altro sullo stesso sottostante di Db x-trackers e quello di Market Access sull’indice Rici.
Autore: Gianluigi Raimondi
Fonte: Borsa e Finanza del 22 maggio 2010









