IDEA del mese: Riducendo il peso dell’azionario…
Consistenti rischi sovrani ,hanno cominciato a materializzarsi nella zona euro.
Questo ha innescato un forte calo dei mercati azionari in particolare il MSCI World è sceso dell’8% nelle ultime due settimane. I forti dati relativi al Q1 non sono più stati di supporto per i mercati azionari.
Il calo dei mercati ha chiaramente colpito il nostro portafoglio di indici caratterizzato da un elevato peso azionario del 75% e ha in parte annullato la sovraperformance generata fin’ora.
Al fine di ridurre il rischio di discesa diminuiamo la parte equity del portafoglio portandola dal 75% al 50%. Lo facciamo vendendo l’indice Stoxx600 Banks che rappresenta ad oggi l’assett con il piu’ alto beta all’interno del nostro portafoglio. Acquistiamo l’ Eurostoxx50 short con un peso del 10%. Il fatto di mantenere la posizione lunga sul Dax contrapposta alla posizione short dell’Eurostoxx 50 riflette la nostra preferenza per la Germania rispetto all’Eurozona. I nostri economisti si aspettano infatti che la Germania sia il paese con la maggiore crescita prevista nel 2010 del prodotto interno lordo, per la prima volta in 30 anni.
La Germania beneficia piu’ degli altri paesi Europei del recupero globale attraverso una forte crescita dell’Export di cui le aziende Tedesche beneficiano piu’ delle aziende che compongono l’Eurostoxx.
La zona euro è al centro delle preoccupazioni per il rischio dei sovereign e di conseguenza l’Euro è sceso ad un minimo di 14 mesi rispetto al dollaro americano (ma è ancora sopra del 7% rispetto alla media di 12 anni). La diversificazione valutaria verrà sempre più incrementata dagli investitori. Il nostro portfolio detiene già il 40% in valute diverse dall’euro (il 20% in dollari americani attraverso il MSCI USA, il 20% in Yen giapponesi attraverso il MSCI Japan) e questo è già stato di supporto nel periodo di declino dell’Euro. Incrementiamo il peso della valuta al di fuori dell’area del 50% attraverso l’acquisto del Fed Funds Effective Rate index con un peso del 10%.
I nostri economisti e i nostri analisti sul mercato azionario sono chiaramente più positivi sul mercato americano rispetto al mercato europeo.
I vantaggi degli Stati Uniti: da una ripresa economica molto più forte nel 2010, ai dati del 1 trimestre più forti ad un maggiore slancio per la crescita degli utili; inoltre il mercato americano è molto meno influenzato dai rischi dei sovereign della zona Euro.
Questo si riflette nel nostro portfolio in cui l’Indice MSCI USA mantiene un peso del 20% .
Questo mese acquistiamo l’Indice Euro Stoxx 50 Short con un peso del 10% e l’indice Fed Funds Effective Rate Total Return con un peso del 10%.
Vendiamo l’indice Stoxx 600 Banks TR con un peso del 15% e vendiamo parzialmente l’indice Short IBOXX Euro Sovereign Eurozone TR e cioe’ un 5%:
Il portafoglio ha un target Total Return ed utilizza quale benchmark l’indice EONIA.

Fonte: ETFWorld – ETF : Tratto da Index Trading Ideas and Flows di Deutsche Bank – 7 maggio 2010








