Il palladio continua a stupire gli osservatori del mercato delle commodity. Unico tra i quattro metalli preziosi, non ha risentito della forza del dollaro, che ha provocato una discesa compresa tra il 7 e il 15% per oro e argento e del 2% per il platino, e ha inanellato nuovi record annuali. L’Etf lanciato in…..
America in gennaio sul palladio ha avuto un clamoroso successo.
Alla fine di febbraio questo Etf controllava già infatti 430mila once. Tale ammontare va confrontato con la produzione mondiale che nel 2008 era diminuita a 7,31 milioni di once. Nel 2008 la produzione era scesa del 15% per le difficoltà produttive incontrate da Sudafrica e Russia, i due principali estrattori di palladio.
Il metallo era già stato spinto al rialzo quando vennero pubblicate le statistiche sull’importazione cinese, salita nel 2008 da 500mila a 650mila once. Il comportamento del palladio interessa strettamente anche i graficistì.
Le quotazioni stanno combattendo contro il livello di 465/475 dollari per oncia; come ricordato da Sol Palha su www.tacticalinvestor.com, la resistenza è molto forte ma, se verrà abbattuta, proietterà i prezzi verso livelli elevati, attorno a 550/600, per poi poter toccare quota 800/900. n palladio viene usato come alternativa più economica al platino. Se la produzione di autovetture dovesse incrementarsi nel mondo, il suo consumo potrebbe aumentare drasticamente. E magari potrebbe avere ragione Sol Pahla con le sue previsioni.
Nel frattempo l’Etf Pali sta rastrellando il «risico» presente sul mercato, spinto dalle richieste dei sottoscrittori.
Probabilmente non si parlerà più di surplus, ma di deficit produttivo.
Autore: Guido Bellosta
Fonte: Borsa e Finanza del 2 aprile 2010









