IDEA del mese: Acquistare l’indice MSCI Japan e sostituire i Mercati Emergenti …
Questo mese acquistiamo l’indice MSCI Japan con un peso del 20% e vendiamo l’indice MSCI Emerging Market. In questo modo acquistiamo la regione che ha avuto la minor performance azionaria dall’inizio della ripresa da marzo 2009 e vendiamo l’area che ha invece avuto la maggior performance. Inoltre l’indice MSCI Japan ha un basso Beta di 0,52 rispetto al MSCI World e questo riduce leggermente il grado di rischio del nostro portafoglio.
Il nostro economista recentemente ha aggiornato il dato della crescita dell’export giapponese previsto per il 2010 ad un importante +29%, legato specialmente alla forte crescita dell’export nei mercati emergenti.
Le esportazioni giapponesi verso i mercati emergenti sono oggi il doppio di quello dei mercati sviluppati. Inoltre, il Giappone attualmente beneficia di incrementi degli utili, degli afflussi di capitali e di miglioramenti strutturali nei settori della corporate governance e del processo di decisione politica. Nel 2009 il Partito Democratico del Giappone ha sostituito al governo il Partito Liberal Democratico (LDP) che aveva governato dal 1955.
L’acquisto dell’Indice MSCI Japan ci aiuta inoltre ad aumentare la diversificazione valutaria del nostro portafoglio. I rischi principali legati all’acquisto del MSCI Japan includono un declino generale degli indici azionari e, il riavvio di un significativo declassamento degli utili delle società giapponesi e il fatto che la deflazione diventi maggiore di quanto ci si aspetti.
Con questo cambiamento nel portafoglio manteniamo la quota azionaria del nostro Index portfolio superiore al 75%. L’elevata quota azionaria ha lavorato bene tanto è vero che l’MSCI World ha raggiunto la scorsa settimana il massimo dei 18 mesi. I forti dati dell’economia reale hanno sostenuto i mercati azionari nelle ultime settimane. I nostri economisti hanno ipotizzato che il cambiamento nella politica monetaria della BCE avverrà a marzo 2011. Quindi, le azioni potrebbero continuare a fare bene nei prossimi mesi se il rischio sovrano ed i rendimenti governativi saranno contenuti. Le azioni rimangono l’asset class più attraente del nostro tabellone.
“MSCI USA TRN” peso dell’indice 10%
I nostri economisti prevedono un forte ripresa dell’economia americana. Si attendono un 2010E di crescita del PIL USA del 3,8% rispetto al 1,1% per la zona Euro. Gran parte del miglioramento della situazione economica è stata nel settore delle imprese, vale a dire delle scorte e spesa in conto capitale, anche la crescita delle esportazioni è stata particolarmente robusta. Ciò è evidente nelle misure chiave delle attività aziendali, come l’indice National Purchasing Managers’ Index e della produzione industriale. Tuttavia, recenti incrementi delle vendite al dettaglio sono incoraggianti e conferiscono ulteriori rischi alla nostra previsione per la spesa dei consumatori, soprattutto se il mercato del lavoro mostrerà un miglioramento più evidente nei prossimi mesi. Il nostro strategist dell’azionario americano si attende una performance positiva dei titoli USA. Ha un target sul S&P500 di 1250 sui fondi long-short hedge e sulle posizioni dei futures che scadono entro Aprile. Il target di fine anno rimane 1325,con un incremento del 14% da oggi. Il dollaro più forte ha sostenuto la performance di questa posizione e nel futuro il nostro stratega sul FX si aspetta un livello appiattito del tasso euro / dollaro intorno a 1,35 nei prossimi 12 mesi. I rischi principali per l’acquisto dell’indice “MSCI USA TRN” sono un indebolimento del US-Dollar, il flusso di notizie negative dall’economia degli Stati Uniti, importanti downgrade dei guadagni per le società statunitensi e il calo dei mercati azionari degli Stati Uniti.
“Stoxx 600 Banks” peso dell’indice 15%
Avevamo comprato il settore Stoxx600 Banks, perché a nostro avviso, il settore potrebbe sovraperformare in un mercato in ripresa globale nei prossimi mesi poichè molti timori sono già stati prezzati nel settore Banks negli ultimi 6 mesi.
Il maggior elemento negativo per le Banche sono stati i piani per una regolamentazione più severa / una superiore imposizioni compresi I piani degli Stati Uniti di limitare il proprietary trading e l’imposta sui bonus del Regno Unito. L’altro elemento negativo per le banche è stato il tema sul rischio sovrano in paesi europei periferici (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna) e la significativa esposizione delle banche europee in questi paesi. A nostro avviso, il settore delle banche potrebbe continuare a sovraperformare il mercato azionario europeo, se i punti negativi di cui sopra gradualmente venissero superati. Inoltre, le banche rimangono uno dei settori più attraenti della nostra lista. Il rischio principale per la performance del Stoxx600 Banks è l’aumentata preuccopazione sul rischio sovrano e sui regolamenti delle banche.
“Dax” peso dell’indice 20%
Avevamo comprato l’indice Dax la volta precedente. In Europa l’opinione paese è tornata d’attualità insieme con la discussione di rischio sovrano. Questa discussione potrebbe continuare per qualche tempo. Ragioni a favore della Germania e dell’indice Dax includono un basso rischio sovrano, una posizione di forte competitività (sostenuta dalla bassa crescita del costo del lavoro negli ultimi dieci anni), un forte surplus commercialie e una forte crescita degli utili del Dax nel 2010 e una valutazione moderatamente attraente. La Germania come il principale paese in Europa centrale potrebbe molto beneficiare delle discussioni in corso tra l’Europa centrale e periferica. Un’euro più debole dovrebbe inoltre sostenere le esportazioni tedesche. Perciò continuiamo ad aspettare che il Dax possa sovraperformare in una situazione positiva del mercato azionario.
I principali rischi per l’acquisto del Dax comprendono un declino generale del mercato azionario, un riavvio di downgrade significativi di società tedesche e un rallentamento della ripresa economica mondiale nel 2010E.
“Emerging Markets Liquid Eurobond Euro Index” peso dell’indice 10%
Avevamo comprato il “Emerging Markets Liquid Eurobond Euro Index”, soprattutto a causa della cedola attraente. Noi chiaramente ammettiamo che questo è un investimento ad alto rischio. Tuttavia le stabili prospettive economiche e l’aumentata avversione al basso rischio dovrebbero sostenere i mercati obbligazionari EM nei prossimi mesi. I due maggiori blocchi regionali nel “Emerging Markets Liquid Eurobond Euro Index” sono l’America Latina e l’Emerging Europe. Il peso dei paesi è determinato sulla base del PIL, il PIL pro capite, il volume degli Eurobond in circolazione e dalla liquidità. I paesi con il maggior peso nell’indice sono Venezuela, Messico, Turchia, Brasile, Filippine e la Russia.
Trading portfolio
Questo mese abbiamo acquistato l’ “MSCI Japan TRN Index” con il 20% in peso, e venduto l’“MSCI Emerging markets TRN”con il 20% in peso. Il portfolio ha obiettivi di ritorno assoluto ed utilizza l’indice EONIA come benchmark di riferimento.

Fonte: ETFWorld – ETF : Tratto da Index Trading Ideas and Flows di Deutsche Bank 29 Marzo 2010








