Lennon (Macquarie): «La Cina, forte di un’accorta politica economica, continuerà a essere il principale driver della crescita delle quotazioni» ….
«Grazie alla domanda cinese, sostenuta da una razionale e stabilizzante politica economica del governo di Pechino, il prezzo dei metalli industriali continuerà a crescere».
Questa la previsione fatta da Jim Lennon, responsabile del comparto commodity di Macquarie, al Forecast Dinner 2010 organizzato dall’Italian Cfa Society. «A differenza di quanto accade nella maggior parte degli altri Paesi – spiega Lennon – la Cina ha la capacità di tagliare in maniera rapida la produzione quando si lavora in perdita e di riattivarla altrettanto velocemente quando diventa di nuovo profittevole, riuscendo così, nelle fasi di recessione, a ridurre l’export a basso costo e aumentare l’import e le scorte a prezzi convenienti».
Uno scenario che trova riscontro nei numeri reali: lo scorso anno in Cina, nonostante la pessima congiuntura globale, la produzione di autoveicoli è cresciuta del 47%, quella di imbarcazioni e navi del 43%, gli investimenti nelle infrastrutture sono aumentati del 42% e nel real estate del 21 per cento.
E le previsioni di Macquarie sono per un’ulteriore crescita, specie considerando che nei prossimi dieci anni in Cina è atteso un incremento del tasso di urbanizzazione del 30 per cento. «Ciò significa che – puntualizza l’analista – oltre 712 milioni di persone faranno pressione sulle città incrementando in misura esponenziale la richiesta di servizi, beni e infrastrutture».
Questo scenario, per Lennon, si tradurrà principalmente in un rialzo dei corsi dei metalli, anche in considerazione del fatto che sul fronte dell’offerta i costi di estrazione continuano ad aumentare. L’attività di compravendita dei fondi comuni e degli hedge fund riesce poi a influire sulle quotazioni solamente nel breve periodo; nel lungo prevalgono i fondamentali della domanda e dell’offerta.
Operativamente, nei prossimi mesi, l’esperto segnala le potenzialità rialziste del nickel, mentre in un’ottica di medio e di lungo termine le migliori performance verranno dal rame. Tra i metalli preziosi (ma con un sempre maggiore peso anche in campo industriale) Lennon punta inoltre sul platino.
Autore: Gianluigi Raimondi
Fonte: Borsa e Finanza del 13 febbraio 2010









