L’ipercomprato, prima o poi, fa pagare il conto. Platino e palladio avevano inanellato un incredibile rialzo, superiore al 45% per il secondo platinoide, in attesa dell’emissione negli Stati Uniti degli ….
Etf sui due metalli. Un’attesa che aveva portato gli speculatori, tra fine dicembre e inizio .gennaio, a fare incettate dei due metalli. E debutto dei due Etf è stato positivo: in una settimana le quotazioni sono ulteriormente salite del 10%. Ma gli eccessi si pagano, e nelle ultime sedute le quotazioni hanno rintracciato. Chi aveva perso il treno del rialzo gongola Attende un’ulteriore flessione che riporti le quotazioni del platino sotto quota 1.480 e quelle del palladio sotto i 400 dollari all’oncia per rientrare. Altri monitorano l’analisi grafica e attendono un segnale di acquisto (uncino di Ross) che potrebbe scattare in caso di un pronto rimbalzo dei prezzi. Se il mercato tornasse a premiare questi due platinoidi gli investitori potrebbero anche puntare su quelle (pochissime) azioni minerarie specializzate nell’estrazione degli stessi. Si tratta, tra i nomi più noti, di Anglo Platinimi, Impa-la Platinum, Lonmin. Si segnala inoltre la sudafricana Aquarius, quotata anche a Londra Sul mercato americano due storie interessanti potrebbero essere rappresentate da Stillwater Mining(SWC) e da North American Palladium (PAL). Le azioni della prima sono trattate al Nyse, quelle della seconda suU’Amex. La diversificazione nel settore azionario deve essere proposta solo se la salita dei metalli estratti dovesse ricominciare. I rischi derivanti dall’acquisto di due metalli sconosciuti a, molti operatori si incrementano notevolmente se si opera con le azioni delle società estrattive.
Fonte: Borsa e Finanza del 30 gennaio 2010
Autore: Guido Bellosta









