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L’industria Etf offre nuove emozioni


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Gli eclettici emittenti Usa lanciano fondi indicizzati ad asset class sempre più originali. Persine basati sull’analisi tecnica….

L’industria degli Exchange traded fund non finisce mai di stupire, soprattutto sul fronte innovativo degli emittenti presenti sui mercati americani. Anche negli ultimi me-si l’offerta dedicata agli investitori si è allargata verso frontiere e idee non ancora esplorate. Una in particolare: i panieri sottostanti costituiti da titoli o indici di Borse selezionati tramite criteri di analisi tecnica e statistica/quantitativa. Ma andiamo con ordine.

La legge del più forte

II caso più eclatante è forse rappresentato dall’Etf PowerShares Dwa Emerging Markets Technical Leaders (Isin US73936Q2075). Il tutto nasce dall’impegno della società degli analisti tecnici «Dorsey e Wright and Associates», Hanno raffinato alcune tecniche proprietarie per analizzare oltre 3mila differenti titoli azionari basati su criteri momentum, cioè di intensità del trend delle quotazioni, e di forza relativa rispetto ad altri titoli e indici di Borse.

Applicando questa metodologia di screening a un grande insieme di azioni quotate nei mer-cati emergenti, vengono indentificati i titoli protagonisti al rialzo. Nel dettaglio, l’Etf PowerShares Dwa Emerging Markets Technical Leaders replica l’andamento di un paniere di circa 100 società quotate che presentano caratteristiche di brillante forza relativa.

Certo, l’indice sottostante non si è distinto nel 2009, sottoperformando i benchmark generali delle Borse emergenti. È probabile però che la causa vada ricercata nella natura high-growth dei titoli così selezionati, una categoria che soffre di alta volatilità e nervosismo in particolare in periodi di crisi generaliz-zata come quella che ha contraddistinto gli ultimi 12 mesi. Il fondo è sovrappesato su Indonesia e Malesia.

A livello settoriale mostra un’esposizione intorno al 35% nei confronti di comparti legati a energia e risorse naturali. Il singolare Etf presenta un costo non eccessivo se confrontato con altri fondi indice di nuova generazione, pari allo 0,90 per cento.

Amico trend

Un altro esempio di commistione tra Etf e analisti tecnica è fornito dall’Elements S&P Commodity Trends Indicator Tr Etf (Isin US4042EP6022), che è in realtà compreso nella famiglia degli Etn -(Exchange traded note).

Rappresenta una strategia originale per seguire il tema caldo delle materie prime, basata su un approccio quantitativo. Lo strumento, volendo replicare l’indice sottostante, compra i che sono inseriti in un trend rialzista, puntando sull’idea che la tendenza possa continuare. In parallelo, scommette contro (cioè va al ribasso) le materie prime le cui quotazioni stanno disegnando un movimento discendente.

Lo strumento, gestito da Hsbc Usa, ha un costo annuo dello 0,75% e sta battendo in maniera evidente il più generalista iPath Dow Jones-Aig Commodity Etf. Il «famolo strano» dell’industria Etf non finisce qui. Un ulteriore esempio è costituito dallo iShares Diversified Alternatives Trust, un fondo che ricorda un hedge fund visto che si basa su strategie di arbitraggi tra strumenti finanziari simili o rispetto al loro fair value.

Fonte: Borsa e Finanza del 12 dicembre 2009

Autore: Fabrizio Guidoni

Investment World

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