Secondo Gfms e Société Generale, nel terzo trimestre dell’anno le compagnie aurifere hanno ridotto la corpertura (hedging) sull’oro posseduto di 3,18 milioni di …..
once (circa 99 tonnellate). Nel dettaglio, tra i big del comparto, la canese Barrick Gold ha fatto de-hedging per complessive 2,50 milioni di once, la sudafricana AngloGold Astianti per 0,48 milioni e la svizzera Xstrataper 0,06. In questo scenario, tenendo conto dei continui record del lingotto, l’indice Gold Bugs, che comprende tutte copertura sulla produzione oltre i 18 mesi, registra una performance migliore del Philadelphia Gold & Silver che invece comprende anche le compagnie che fanno hedging.
Da gennaio il primo paniere mostra un rialzo del 69% contro il 59% del secondo.
E a tre mesi le performance sono del 33% contro il 26%. Meglio così puntare sui prodotti strutturati sul Gold Bugs, come il certificato benchmark emesso a Piazza Affari da Rbs-Abn Amro (NLQ000705044).
Fonte: Borsa e Finanza del 5 dicembre 2009
Autore: Gianluigi Raimondi









