Acciaio nazionale ai minimi

Secondo Federacciai nei primi dieci mesi dell’anno la produzione italiana si è quasi dimezzata rispetto al 2008. Mentre l’output asiatico cresce ancora …..

«Dal dopoguerra la produzione di acciaio in Italia non è mai scesa tanto in basso». Parola di Giuseppe Pasini, presidente di Federacciai. I numeri parlano chiaro: nei primi dieci mesi dell’anno l’output è stato di 16,2 milioni di tonnellate, il 39% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. Per fare un raffronto, a livello mondiale, il calo è limitato al 13,5% (982 milioni di tonnellate) e in Europa la diminuzione media è stata del 36,7% (111,5 milioni).

«Ma ciò che più preoccupa – avverte Pasini – in uno scenario in cui la domanda resta molto debole, la forza dell’euro non aiuta certo l’export, il costo dell’energia elettrica è superiore alla maggior parte degli altri Paesi industrializzati e i prezzi delle materie prime continua a crescere, è che le normative europee sulle emissioni inquinanti rischiano rischiano di soffocare del tutto il settore siderurgico». La Conferenza sui cambiamenti climatici, in programma a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre – a detta di Federacciai – potrebbe infatti portare a restrizioni insostenibili, sia per costi sia problematiche ingenierististiche degli impiantì. Non solo. «La struttura distributiva italiana è troppo frammentata – sostiene Michele Ciocca, presidente di Assofermet Acciai – una condizione che a volte distrugge valore invece di crearlo».

Nel frattempo, da gennaio a ottóbre la Cina ha sfornato 641 milioni di tonnellate di acciaio con un aumento del 10,5% e arrivando a pesa-re oltre il 65% sull’output globale. L’India ha aumentato la produzione del 2% portan-dola a 46 milioni e in Iran l’offerta è balza-ta del 11,8% a 9,1 milioni. Uno andamento a due velocità che sembra riflettersi anche sulle quotazioni borsistiche: all’Lme il future sul mediterranean steel è sceso da inizio anno del 13% a 379 dollari per tonnellata mentre il contratto sul far east steel è cresciuto del 71,5% a quota 497. 

Fonte: Borsa e Finanza del 5 dicembre 2009

Autore: F.G.