Nell’ultimo mese sono proseguiti i rialzi dell’azionario, che ha toccato nuovi massimi per l’anno. Va comunque sottolineata una perdita di spinta, anche se il permanere della volatilità implicita (Vix) al di sotto della resistenza in area 29,00/60 mantiene un quadro sereno.
Quindi che il rialzo riprenda subito o che sia preceduto da una fase di assestamento, non muta il quadro tecnico di fondo che rimane rialzista.
Operativamente si possono mantenere le posizioni lunghe, senza però incrementare ulteriormente. Il bear market rally in essere da un semestre è entrato nella fase di “maturità”, e gli obiettivi “finali” di tale movimento rialzista sono molto vicini .
Il focus oramai deve diventare la protezione degli utili accumulati nell’ultimo semestre. Una “fiammata” rialzista verso gli obiettivi “finali” del rally (i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008) sarebbe quindi da accogliere come un’ottima occasione per liquidare le posizioni lunghe.
Quando si sarà esaurito il rally, l’asset class da preferire sarà la liquidità, in attesa di uno storno adeguato per rientrare sul mercato (un ottimo supporto sarà individuabile nella fascia compresa tra i picchi dell’11 giugno ed i minimi dell’8-10 luglio).
Andamento altalenante ma sostanzialmente invariato per il comparto obbligazionario. Una ripresa stabile e significativa dei corsi obbligazionari richiede il superamento dei massimi (a circa +2,6% per il Bund ed a +6,0% per il Treasury) e potrà avvenire non prima dell’avvio di una correzione marcata sull’azionario.
A livello valutario, il dollaro Usa dovrebbe rimanere debole. Il macro trend sembra quello di un dollaro che “scivola” lentamente: un dollaro in apprezzamento non sembra verosimile finché la Fed prosegue con le politiche di quantitative easing ma neppure un dollaro in caduta libera appare probabile, perché non sarebbe funzionale agli interessi Usa (segnale di instabilità finanziaria con ripercussioni negative sui Treasury).
Lo scenario più provabile è quello di un dollaro in lento deprezzamento: ciò aiuterebbe il mercato azionario, favorirebbe la bilancia commerciale senza creare paure di “fuga dal dollaro”, contribuirebbe ad uscire prima dalla crisi economica all’interno però di uno scenario di relativa stabilità finanziaria (o di “instabilità gestita”, per così dire).
Sul fronte petrolio/commodities, prosegue la forte correlazione col mercato azionario. Le quotazioni, dopo un andamento altalenante, sono tornate sui massimi di periodo. In linea con le possibilità di prosecuzione del bear market rally azionario (verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008), sembra quindi debba proseguire anche il rialzo di petrolio e commodities: anch’esso, tuttavia, è un bear market rally, un rialzo di natura ciclica e non strutturale (entrato anch’esso nella fase di maturità), destinato quindi a sgonfiarsi quando arriveranno le prese di beneficio sull’azionario.
Il petrolio (ticker Bloomberg CLZ9, PC crude: 72,32) dopo avere toccato un picco a 76,50 l’11 giugno (+66% circa dai minimi del 19.02 a 46,14) è ridisceso verso il forte supporto a 62 (minimo 62,21 il 13 luglio). Sono quindi tornati gli acquisti, che hanno riportato le quotazioni a ritestare i massimi (massimo 2009 il 06.08 a 76,87), seguiti da uno storno verso 68. La tenuta di 67-68 manterrebbe un’impostazione tonica, con un possibile test dei massimi a 76,87, sopra cui riprenderebbe il rally con obiettivo la forte resistenza a 88 ed estensioni verso la resistenza critica in area 96-100, dove dovrebbe esaurirsi il bear market rally.
L’Indice CRB (ticker Bloomberg CRY, PC 252,763), dopo avere toccato un massimo 2009 a 269,18 il 06.08 (+34,5% circa dai minimi di febbraio a ridosso di quota 200), nelle ultime settimane è ripiegato fino a toccare un minimo a 246,74 il 04.09. Per mantenere un’impostazione tonica l’indice deve stazionare sopra il forte supporto a 243. Nuovo impulso rialzista sopra 258/62, per un nuovo test dei massimi in area 266-269. Sopra tali livelli (prematuro) il bear market rally proseguirebbe verso l’area 278,50-285, con estensioni verso la resistenza critica a quota 300, dove dovrebbero prevalere le vendite.
Sotto 243 rinnovata debolezza, con obiettivo il supporto critico a ridosso di 230.
ANALISI SINGOLI MERCATI
AMERICA
NASDAQ COMPOSITE (Cls 2038): nell’ultimo mese l’indice ha toccato un nuovo massimo 2009 a 2059,48 il 28 agosto (+62,73% dai minimi a 1265,52 del 9 marzo), seguito da prese di beneficio verso il supporto a 1965, la cui tenuta ha consentito un veloce ritorno sopra 2000. Il rally riprenderebbe sopra 2035, per un nuovo test della forte resistenza in area 2060/70. L’obiettivo finale del bear market rally è confermato nella resistenza chiave a 2200.
Rinnovata debolezza sotto 1965, per un test del forte supporto a 1925. Un segnale di ripresa della correzione si avrebbe solo sotto tale livello (poco probabile), con obiettivo il forte supporto in area 1825/55, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Negatività sotto 1800/25 (improbabile
La volatilità implicita (Vxn: 26,43) dai massimi storici dell’ottobre 2008 in area 80- 86,50 è scesa di circa il 70%, ritornando sui livelli di inizio settembre 2008, precedenti al fallimento di Lehman ed al crash azionario di ottobre-novembre. Finché le quotazioni stazionano sotto 29,00/80 (estensioni verso 32,50-35) il tono rimane sereno.
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.
DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE (Cls 9497): nell’ultimo mese l’indice ha toccato un nuovo massimo 2009 a 9630,20 il 28.08 (+48,84% dai minimi a 6469,95 del 6 marzo), seguito da prese di beneficio verso il supporto a 9280, la cui tenuta ha consentito una veloce risalita verso 9500. Sopra tale livello si avrebbe un nuovo segnale positivo, per un test dei picchi dell’ottobre 2008 in area 9650/800, il cui superamento proporrebbe l’obiettivo finale del bear market rally, la resistenza a 10350, con estensioni verso la resistenza chiave ad 11000. Un segnale di ripresa della correzione si avrebbe solo al di sotto di quota 9000 (poco probabile), con obiettivo 8700/800 ed estensioni verso il forte supporto a 8500, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Negatività solo sotto il
supporto critico in area 8150/250 (improbabile).
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.
S&P’s 500 (Cls 1025): nell’ultimo mese l’indice ha toccato un nuovo massimo 2009 a 1039,47 il 28.08 (+55,89% dai minimi a 666,79 del 6 marzo), seguito da prese di beneficio verso il supporto a 995, la cui tenuta ha consentito una veloce risalita verso 1025. Il rally riprenderebbe sopra 1045, con obiettivo la resistenza critica a 1100. L’obiettivo finale del bear market rally è confermato nella resistenza chiave a 1200. Un segnale di ripresa della correzione si avrebbe solo sotto il forte supporto a 975 (poco probabile), con obiettivo 950 e quindi il supporto critico in area 910/30. Negatività solo sotto tale supporto (improbabile).
La volatilità implicita (Vix: 25,62) dai massimi storici in area 80-89,50 dell’ottobre 2008 è scesa di circa il 70%, ritornando sui livelli di inizio settembre 2008 precedenti al fallimento di Lehman ed al crash di ottobre-novembre. La stabilizzazione del Vix sotto al Vxn conferma il segnale di rasserenamento. Finché le quotazioni stazionano sotto 29,00/60 (estensioni verso 33-34,60) il tono rimane sereno.
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.
EUROPA
DJ EUROSTOXX50 (Cls 2786): nell’ultimo mese l’indice ha toccato un nuovo massimo 2009 a 2831,44 il 28.08 (+60,38% dai minimi a 1765,49 del 9 marzo), seguito da prese di beneficio verso il supporto in area 2650-2700, la cui tenuta ha consentito una veloce risalita verso i massimi. Il rally riprenderebbe sopra i picchi in area 2830/55, in direzione dell’obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a quota 3000. Rinnovata debolezza sotto 2650-2700, per un test del forte supporto a 2585. Un segnale correttivo si avrebbe solo sotto tale livello (poco probabile), con obiettivo 2450. Negatività sotto tale supporto (improbabile).
STRATEGIA esposizione: 225/200, incrementata (50/200) a 2705. Possibili vendite (25/200) su salite in area 2890-2920 OCO a 2734 e quindi (50/200) in area 2955/85.
FTSE/MIB (Cls 22543): nell’ultimo mese l’indice ha toccato un nuovo massimo 2009 a 22908,99 il 28.08 (+85,76% dai minimi a 12332 del 9 marzo), seguito da prese di beneficio verso il supporto a 21500, la cui tenuta ha consentito una veloce risalita verso i massimi. Il rally riprenderebbe sopra i picchi in area 23000/300, con obiettivo 24300 (picchi di metà ottobre 2008) ed estensioni verso la resistenza critica in area 25000-26500 (livelli da dove è partito il crash ad inizio ottobre ’08), dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Perdita di spinta sotto 21500 e rinnovata debolezza sotto il forte supporto in area 20600/850 (poco probabile), con obiettivo il supporto critico a 19500, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti.
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.
GIAPPONE
NIKKEY225 (Cls 10312): nell’ultimo mese l’indice ha toccato un nuovo massimo 2009 a 10767 il 31.08 (+53,34% dai minimi del 10 marzo a 7021,28, livello poco al di sopra dei minimi del 28 ottobre 2008 a 6995, sui prezzi degli anni 1981-82), seguito da prese di beneficio verso 10150. La dinamica dell’ultimo mese si configura come una fase di consolidamento/riaccumulazione. Per mantenere un’impostazione tonica le quotazioni devono assestarsi al di sopra di 10150 (estensioni verso il supporto in area 9900-10000). Il bear market rally riprenderebbe su chiusura settimanale sopra 10640, con obiettivo i livelli di fine settembre 2008, precedenti al crash di ottobre-novembre: l’area 10800-11000 e quindi, nelle settimane seguenti, la resistenza chiave a 11750, dove dovrebbe esaurirsi il rimbalzo. Un segnale correttivo si avrebbe al di sotto di 9900-10000, con obiettivo il forte supporto in area 9400/500, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti.
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.
MERCATI EMERGENTI
Fase di assestamento sui massimi per i listini asiatici, Russia e Brasile. Maggiore debolezza in Cina.
India (Indice Sensex30, Cls 16184, ticker Bloomberg SENSEX). Dopo una modesta correzione esauritasi in corrispondenza del supporto indicato in area 14600/800 (min 14684 il 19.08), sono tornati gli acquisti che hanno spinto l’indice a toccare un nuovo massimo 2009 a 16232 l’08.09 (+101,7% dai minimi del 6 marzo a 8047). Per mantenere un’impostazione tonica l’indice deve rimanere sopra 15350, pena un nuovo storno verso 14600/800. Debolezza solo sotto tale supporto (poco probabile), con obiettivo 14000 e quindi (improbabile) il supporto chiave in area 13200/400. L’obiettivo del rialzo è la resistenza chiave in area 17250/750, dove dovrebbero prevalere le vendite.
Cina (Indice Shanghai Composite, Cls 2946, ticker Bloomberg SHCOMP). Nell’ultimo mese, dal massimo 2009 a 3478 del 04.08.2009 (+109% dai minimi del 28.10.2008 a 1664), l’indice ha subìto una correzione marcata che si è inaspettatamente spinta al di sotto del supporto a 2800 (min il 01.09 a 2640; -24% dai massimi), per poi risalire verso 2960. La tenuta di 2800 è importante per consentire una prosecuzione del rimbalzo: una conferma si avrebbe solo col superamento di 3000/50. In tal caso la salita potrebbe spingersi verso 3200 e quindi (prematuro) a testare i massimi a ridosso di 3480. Il rally in essere da inizio novembre 2008 sarebbe negato da discese sotto 2600/40 (improbabile).
Corea (Indice Kospi, Cls 1608, ticker Bloomberg KOSPI). La tenuta del supporto in area 1500/30 ha consentito la prosecuzione del rialzo, che ha spinto l’Indice a toccare un nuovo massimo 2009 a ridosso della forte resistenza a 1630, ripetutamente testata nelle ultime due settimane (+63,5% dal minimo del 3 marzo a 993). La tenuta di 1560 (estensioni verso 1500/30) manterrebbe un’impostazione tonica: il rally proseguirebbe però solo al superamento di 1630, con obiettivo 1740, dove dovrebbero esserci ordini in vendita.
Brasile (Indice Bovespa, Cls 57855, ticker Bloomberg IBOV). Dai minimi di fine ottobre 2008 a ridosso di 29400 l’Indice sudamericano ha invertito al rialzo, con 4 mesi di anticipo rispetto agli indici principali, ed ha messo a segno una risalita toccando un massimo 2009 a 58633 il 24.08 (+99,2% dai minimi). Dopo una modesta correzione esauritasi a ridosso di 55300, sono tornati gli acquisti che hanno riportato l’indice verso i massimi. La tenuta del supporto in area 54900-55300 manterrebbe un’impostazione tonica, per un nuovo test della resistenza critica in area 58000/600, il cui superamento spingerebbe l’indice verso la soglia psicologica di resistenza a quota 60000.
Debolezza solo al di sotto di 54900 (poco probabile), con obiettivo il supporto in area 52000/500.
Russia (Indice Micex, PC 1150, ticker Bloomberg INDEXCF). Dai minimi di fine ottobre 2008 a ridosso di 493,6 l’Indice russo ha invertito al rialzo, con 4 mesi di anticipo rispetto agli indici principali, ed ha messo a segno una risalita con un picco a 1227 il 2 giugno (+148,5% dai minimi), per poi ripiegare fino ad un minimo a 852 il 13 luglio (-30,6% dai massimi). Sono quindi tornati gli acquisti, che hanno riportato l’Indice a ridosso di 1150. Per mantenere un’impostazione tonica le quotazioni devono mantenersi sopra 1070 (estensioni verso 1000/1015). La salita dovrebbe proseguire per un nuovo test dei massimi in area 1225/50 (resistenza successiva 1400).
BUND
BUND (contratto dicembre 2009, ticker Bloomberg RXZ9, Cls 121,18). Dal picco a 124,45 toccato il 9 marzo, il Bund è sceso fino ad un minimo a 116,37 il 5 giugno. Il rimbalzo degli ultimi 3 mesi ha consentito una risalita verso 121,70. Nonostante il recente rimbalzo il quadro tecnico più ampio rimane laterale e non emergono ancora segnali convincenti di ripresa stabile e sostenuta dei corsi obbligazionari. Il superamento di 121,70-122,00 spingerebbe comunque le quotazioni verso i massimi di marzo a 123,70, dove dovrebbero però prevalere le vendite. Perdita di spinta sotto 119,75, con obiettivo il forte supporto a 118,60. Negatività sotto tale livello (improbabile), con obiettivo 117,50.
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.
CAMBI: EURUSD – USDJPY – EURJPY
EurUsd (PC 1,4498): dai minimi del 4 marzo 2009 a 1,2458 è iniziato un forte rimbalzo che ha portato il cambio a toccare un nuovo massimo 2009 a ridosso di 1,4560 il 09.09 (+16,8% dai minimi di marzo). Il quadro tecnico per l’euro per i prossimi mesi rimane moderatamente positivo, con obiettivo i picchi del 18 dicembre 2008 a 1,4719, con estensioni verso 1,4865 e quindi a testare la resistenza critica a quota 1,5000, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Perdita di spinta sotto 1,4330, con fermato sotto 1,4175 (poco probabile), ma un segnale di debolezza si avrebbe solo al di sotto del forte supporto in area 1,4000/40 (improbabile).
STRATEGIA esposizione 200/200, incrementata (50/200) a 1,4190 (area 1,4170- 1,4210). Possibili vendite (50/200) su salite in area 1,4925/75.
UsdJpy (PC 92,51): dai minimi a 87,12 del 21 gennaio 2009, è iniziato un forte rally che ha riportato il cambio al test della soglia psicologica di resistenza a quota 100, marginalmente superata (massimo 101,50 il 6 aprile). Sono quindi riprese le vendite, con un minimo a 91,74 il 13 luglio, seguito da un rimbalzo esauritosi a ridosso di 97,80. Nell’ultimo mese sono tornate le vendite che hanno spinto il cambio verso i minimi di luglio. Il tono di fondo rimane molto debole ed eventuali rimbalzi incontrano una resistenza a 95. La rottura del forte supporto in area 91,00/75 provocherebbe una discesa a 90 e quindi a testare il supporto critico a ridosso di 87,15, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Ripresa degli acquisti sopra 96 (poco probabile), con obiettivo la resistenza a 98, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite.
STRATEGIA esposizione: 200/200, alleggerita (50/200) a 96,50 (area 96,25/75).
Mantenere.
EurJpy (PC 134,08): dai minimi del 21 gennaio 2009 a 112,11, il cross ha invertito tendenza, risalendo verso la resistenza in area 139-140 (massimo 139,19 il 5 giugno; +24% dai minimi). La successiva correzione si è arrestata a ridosso di 127 e le quotazioni sono quindi risalite verso i massimi per poi retrocedere verso 132. Si sta quindi delineando un andamento laterale, all’interno dell’intervallo 127 – 139,20, con livelli intermedi individuabili a 131 e 136. Un segnale direzionale si avrebbe solo con la fuoriuscita da quest’ultimi livelli, ma non sembra comunque probabile la fuoriuscita dal trading-range più ampio.
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.
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