- GIORNALI 3

Trezzi (Invesco): «Healthcare e tech battono i Financial»


Iscriviti ai Nostri canali


Fonte: Borsa e Finanza

06 Luglio 2009

Nonostante l’enorme apparato di misure prese dalle autorità statunitensi, il rilevante acquisto di titoli realizzati dalla Fed e l’ampio programma di prestiti realizzato a favore delle istituzioni ….

finanziarie, la ripresa delle Borse inizierà a guadagnare trazione solo a partire dal 2010. «La ragione principale – spiega a B&F Sergio Trezzi, responsabile per il Sud Europa di Invesco – è l’attuale riluttanza dei consumatori e delle aziende, ancora zavorrati da elevati debiti, a riprendere il loro normale livello di spesa. In effetti, per i consumatori americani stiamo già vedendo un cambiamento verso ciò che definiamo un “nuovo normale”, ovvero livel-li di consumo più bassi, minore debito rispetto al proprio reddito e tassi di rispar mio più alti». E l’aspetto positivo di tutto ciò è che l’inflazione rimarrà sorprendentemente più bassa fino a quando la disoccupazione e l’eccesso di capacità continuerà a crescere. «In questo contesto -continua Trezzi – riteniamo sia più conveniente privilegiare il listino tecnologico del Nasdaq rispetto all’S&P500, in quanto su quest’ultimo continua a pesare la zavorra dei titoli finanziari». A seguito della pubblicazione degli stress test per le banche americane, molte delle istituzioni finanziarie stanno ini-ziando a restituire i finanziamenti ricevuti nei mesi precedenti dal governo. «Inoltre, non appena la situazione dei sistemi bancari intemazionali si sarà stabilizza-ta, è molto probabile che saranno intro

dotti nuovi criteri di solidità patrimoniale, in aggiunta a nuove valutazoni del cosiddetto rischio sistematico», fa notare Trezzi. Tutto questo, naturalmente, rallenterà la velocità di ripresa del sistema bancario. «Cosa che appare ancora più evidente se si osserva l’andamento dei due indici azionali del mercato americano, ovvero TS&P500 e ilNasdaqlOO. Quest’ultimo, accessibile anche per il tramite di alcuni Etf quotati a Piazza Affari (come il PowerShares Eqqq, ndf), ha registrato un +21,89% nei primi sei mesi del 2009; il 18% in più rispetto all’S&P500, zavorrato come dicevo prima dai titoli finanziari. E questo extra-rendimento del Nasdaq, che si è venuto a creare gradualmente nel tempo – conclude – è la testimonianza di una migliore capacità e velocità di adattamento alla ripresa economica di settori come l’healthcare, l’industriai e la tecnologia».

Fonte: Borsa e Finanza del 4 luglio 2009

Investment World

Iscriviti alla Newsletter di ETFWorld.it

Ho letto l'informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.