16/10/06 I mercati finanziari USA(monthly)- Union Investment

 

I MERCATI FINANZIARI USA

 

A  cura di

 

16 ottobre 2006

Nelle ultime settimane i mercati azionari statunitensi, nonostante interinali fasi di debolezza, hanno mostrato nel complesso una soddisfacente tendenza al rialzo. Le operazioni del mercato sono state significativamente determinate dalle richieste sulle future prospettive di crescita dell’economia degli Stati Uniti. Ancora una volta, a gravare sullo sviluppo a breve termine dei corsi sono stati i timori sul continuo aumento dell’inflazione, su un nuovo giro di vite sui tassi di interesse da parte del FED e su un possibile indebolimento della congiuntura economica. Alla fine hanno però prevalso le speranze di un atterraggio morbido dell’economia americana che ha visibilmente messo le ali al mercato azionario. In questo quadro si è ben inserita la nuova stasi sui tassi di interessi della FED, che ha lasciato il tasso sull’overnight al 5,25 %. Anche i prezzi delle materie prime in calo sono serviti da sostegno al mercato. In particolare, le quotazioni del greggio scese fino a circa 60 USD al barile WTI hanno permesso agli operatori di tirare un sospiro di sollievo anche rispetto ai consumi privati. Rispetto al picco di luglio di 78,40 USD c’è stata una flessione di circa il 23 %.

 

Da parte delle imprese, invece, non ci sono stati in assoluto particolari impulsi di crescita nelle ultime settimane. E’ vero che le Banche d’Investimento Goldman Sachs, Lehman Brothers e Bear Stearns hanno aumentato le loro previsioni di profitti per l’anno in corso, tuttavia ci sono anche notizie negative come il possibile calo di fatturato del gruppo Yahoo o la perdita miliardaria del produttore di automobili Ford. Si tratta nel complesso di uno scenario interpretato positivamente dagli investitori, nel quale il Dow Jones Industrial Average (DJIA) hasfiorato il record raggiunto nel gennaio 2000. Con 11.679 punti in chiusura ha potuto registrare un aumento di quasi il 3% nel confronto mensile. L’indice NASDAQ ha offerto addirittura un segno positivo nettamente superiore al 3 %.

 

Malgrado i maggiori rischi, c’è però ancora potenziale di crescita. In generale, continuiamo a guardare con ottimismo al futuro andamento dei mercati azionari statunitensi, anche se i rischi sono aumentati. Oltre alle tensioni geopolitiche, temporanee ripercussioni negative potrebbero provenire soprattutto dalle preoccupazioni relative all'entità dell’indebolimento della congiuntura. Anche sul fronte delle imprese iniziano a delinearsi lievi peggioramenti. Le previsioni sugli utili per il terzo trimestre vengono infatti ridotte e ciò potrebbe generare malumori sui mercati finanziari. Resta un rischio anche il prezzo del petrolio. Nonostante questi fattori di tensione, abbiamo però fiducia nella presenza di un ulteriore potenziale di apprezzamento sulle Borse. Come sostegni all’andamento del mercato vediamo soprattutto le condizioni sempre robuste dell’economia americana e uno sviluppo nel complesso soddisfacente degli utili a livello aziendale. Influssi positivi provengono anche dai propositi di ulteriori fusioni già previste e quindi, in definitiva, uno scenario che offre ancora opportunità.

 

Fonte: Union Investment- Ogami