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29/06/09 Per la prima volta in due anni si intravede la fine di queste difficilissime condizioni


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Secondo ClearBridge Advisors, società del gruppo Legg Mason, dai mercati inizia ad arrivare qualche dato indicativo di una possibile fine della terribile crisi degli ultimi due anni…….

Scott Glasser, portfolio manager di ClearBridge Advisors, società del gruppo Legg Mason, spiega come “recentemente, nonostante la situazione di caos generale, due sviluppi positivi abbiano dato, per la prima volta, motivi per essere ottimisti riguardo al fatto che questa terribile recessione negli Stati Uniti possa aver cominciato a decelerare, fornendo inoltre indicazioni per una possibile stabilizzazione delle condizioni negli ultimi mesi di quest’anno. Il primo è stato l’annuncio da parte del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, di un programma per iniettare liquidità in modo massiccio nel mercato mortgage tramite acquisti di grande entità di mortgage-backed securities nel mercato aperto, nonché acquisti diretti di titoli del Tesoro americano a breve e a media scadenza e a lunga scadenza. I tassi dei mutui sono crollati, aprendo la strada ai rifinanziamenti e forse anche tentando potenziali acquirenti che fino a questo momento sono stati riluttanti. Il secondo è stato l’annuncio da parte del ministro del Tesoro Tim Geithner di un piano che possa liberare le banche dagli asset tossici, creando incentivi al tempo stesso per invogliare il settore privato a impegnarsi nella soluzione di questo dannoso dopo-sbornia.

“Inoltre, a nostro avviso, le attuali sofferenze economiche non sfoceranno in un replay degli anni Trenta. Non solo abbiamo delle reti sociali ed economiche che allora non esistevano, ma il governo sta anche adottando delle misure energiche per impedire che si ripetano gli errori che portarono allora a un periodo durissimo protrattosi per più di un decennio. In rapporto a ciò, occorre tuttavia ricordare che negli ultimi 15 anni si è andata approfondendo notevolmente la disparità tra il compenso dei lavoratori e quello dei dirigenti di più alto livello. Siamo convinti che un ritorno a certi valori ritenuti validi da prima della Seconda Guerra Mondiale fino agli anni Novanta non potrebbe che giovare. Auspichiamo un più alto tasso di risparmio, un consumo di tipo meno inconsistente e la riduzione di certe disparità che hanno gravato sull’economia e sul paese”.

Il fondo ClearBridge U.S. Appreciation segue un processo di selezione bottom-up e mira a investire in società di qualità e dai tassi di crescita solidi. All’interno di questa strategia prestiamo una particolare attenzione alla gestione del rischio e come risultato il fondo ha registrato rispetto al mercato e agli altri fondi della stessa tipologia, nel lungo periodo, una performance superiore e una più bassa volatilità.

Scott Glasser è convinto che “stiamo assistendo a una normalizzazione nella quotazione delle azioni. Il mercato si è riaggiustato e i titoli puniti esageratamente sono tornati a quotazioni realistiche. Questo periodo caratterizzato dall’incertezza sulla durata e sulla profondità della crisi si protrarrà ancora con mercati che rimarranno cauti di fronte al rischio di evoluzioni al ribasso inattese. Tuttavia siamo sempre più fiduciosi che il peggio sia alle spalle e i recenti Stress Test cui sono state sottoposte alcune banche americane dimostrano che il governo statunitense sta dimostrando un forte impegno per fare riacquistare fiducia al sistema.

“Stiamo ancora attraversando un periodo di consolidamento dei livelli più bassi della crisi mentre è in corso il tentativo di capire la durata e la profondità della recessione. Alla base del recente rally c’è in parte questo lavoro di analisi, benché le incertezze siano ancora molte. Per quanto ci riguarda, nelle fasi ribassiste del mercato abbiamo gradualmente ridotto alcune delle nostre posizioni più difensive aggiungendo al portafoglio un 10% circa di posizioni orientate in maniera più aggressiva, quale Celanese, un terzo dei cui dei ricavi proviene dalla Cina. Abbiamo valutato che sarebbero stati i mercati emergenti a trainarci fuori dalla crisi e così è stato finora”.

Fonte: ClearBridge Advisors


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