clima di maggiore fiducia .I dati macroeconomici indicano una maggiore dinamicità rispetto a stime forse eccessivamente pessimistiche, indipendentemente dall’area geografica.
Mercato azionario: la maggiore parte degli indici sta tornando sui livelli di inizio anno, cancellando le perdite di febbraio e marzo.Oltre alle positive notizie provenienti dalle trimestrali (JP Morgan, Citygroup, Goldman Sachs, GE, Google…) ci sono a nostro avviso alcuni fattori tecnici da monitorare.Da un lato una componente del mercato è ancora posizionata al ribasso, dall’altro molti investitori istituzionali sono considerevolmente sotto peso. La progressiva chiusura delle posizioni ribassiste da un lato e gli acquisti dall’altra, continueranno a nostro avviso ad alimentare il movimento in atto. Sebbene il mercato avrebbe bisogno a nostro avviso almeno di consolidare agli attuali livelli. Sull’S&P500 da monitorare 840 (supporto), 890 (chiusura del 2008) e 940 (massimo del 2009).
Mercato obbligazionario: la parte lunga della curva sembra essere quasi narcotizzata dalle banche centrali, con il decennale in area 2,85% di rendimento negli Stati Uniti e al 3,25% sui Bunds tedeschi. Questi rendimenti sono pressoché invariati dalla precedente settimana, indicando una elevata incertezza da parte degli investitori. Continua il recupero degli spreads sia sul debito societario che emergente. Particolarmente interessanti emissioni societarie via obbligazioni convertibili. Lo switch tra i titoli governativi e le classi di investimento a più alta volatilità dovrebbe proseguire.
Mercato dei cambi: stabilizzato il rapporto euro-dollaro, anche se il dollaro potrebbe tentare una rottura di 1,3 e scivolare nuovamente in area 1,24/25. A fronte di uno scenario di maggiore tranquillità il mercato continuerà a puntare sul recupero della sterlina e della maggiore parte delle valute emergenti.
Mercato delle materie prime: prosegue la fase di stabilizzazione e consolidamento.
Il petrolio dato un livello record delle scorte negli Stati Uniti difficilmente a breve riuscirà a trovare nuovi spunti rialzisti. I metalli industriali dopo il recente rally dovrebbero consolidare. Da monitorare le materie prime alimentari.

Analisi Weekly
a cura di: JC & Associati
Autore: Jacopo Ceccatelli – Nicolò Nunziata – Erasmo Paolella
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Fonte: jcassociati.it








