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20/04/09 Future SpMib: il nostro outlook settimanale, ancora non muta sul breve ove restiamo overbought


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Analisi Weekly
a cura di: Mr. Profit

Autore: Roberto Ercolino

Pivot Supporti: 17.600 – 16.300 – Pivot Resistenze: 18.550 – 20.000

Mercato che conferma il recupero di breve periodo con il derivato sull’S&P/MIB che è quasi giunto al target indicato in questa nota nello scorso mese, vale a dire da …..

dove era partita l’ultima gamba ribassista che ha portati ai minimi relativi di inizio marzo. Attorno ai 18.550 punti ci si renderà conto di quanta forza dispone il mercato per tentare l’aggancio a quota 20.000, mentre nel frattempo avremo il cross al rialzo della media a 21 giorni nei confronti della 65 giorni. La prima sta per bucare dal basso la 65 e quest’ultima, al momento, non ha ancora assunto un’inclinazione positiva, ma il segnale è certamente interessante in quanto l’area 16.000 dovrebbe rappresentare il miglior supporto in caso di negazione del movimento.

Alla luce dell’attuale ripresa dei prezzi, è ovvio affermare che sul medio le quotazioni evidenziano un ritorno di fiducia circa le prospettive di ripresa per il prossimo anno, ma di fatto l’inversione della tendenza primaria è posta a valori oltre i 21.600 punti circa, atteso che nuove news macro negative non incidano a favore di una ulteriore fase riflessiva dei prezzi. Infatti, i titoli del sottostante presentano, per un 30% del totale, segnali di una certa stabilizzazione anche sul lungo termine, ma come ampiamente detto è ancora presto per girare il grosso delle posizioni in equity, liquidando gli asset assunti sulle attività free risk, specie nella prospettiva di un’ultima riduzione dei tassi in Europa.

Mentre le aspettative d’inflazione stanno muovendosi verso l’alto nella zona euro, in Inghilterra e negli Usa, pare sia stiano allontanando le aspettative di deflazione, va considerato che c’è poco spazio di manovra per le politiche fiscali in molti paesi dell’euro zona, ciò per la mancanza di riforme strutturali e consolidamento dei bilanci che avrebbero dovuto essere fatte qualche tempo addietro. I crescenti squilibri di bilancio nella zona euro hanno portato ad una percezione di mercato riferita a possibili aumentati rischi paese specifici ed a un allargamento degli spread tra i bond dei paesi della zona euro rispetto alla Germania.

Intanto Trichet conferma che il 2009 resta un anno difficile e che la ripresa è prevista nel 2010, esprimendo apprezzamento per i commenti delle autorità statunitensi, che hanno dichiarato che un dollaro forte è nell’interesse dell’America; lo stesso Trichet ha inoltre detto che le misure non convenzionali di politica monetaria, che verranno annunciate il 7 maggio, dovranno essere implementate con l’attiva partecipazione delle banche. Circa gli asset tossici
nelle casse di banche e compagnie di assicurazione, si stimano attorno ai 4.000 miliardi di dollari, secondo le stime del FMI. Il Fondo aveva affermato a gennaio di aspettarsi che il deterioramento degli asset americani raggiungesse i 2.200 miliardi entro la fine dell’anno.

Tuttavia, nella prossima stima sullo stato dell’economia mondiale, il dato dovrebbe essere aumentato a 3.100 miliardi di dollari. Gli asset tossici in Europa e Asia dovrebbero essere stimati dal Fmi in rialzo attorno ai 900 miliardi di dollari.

A questo punto, il prossimo deciso breakout della resistenza statica situata a 18.600 punti potrebbe creare i presupposti per un prosieguo della tendenza in atto, con prossimi target a 21.800 e 23.300 punti. Diversamente, in caso di perdita di efficacia dell’impulso positivo in atto, si aprirebbe la strada per un ritorno verso i recenti minimi; supporti intermedi a 17.600 e a 16.300. Segnali di ripresa dai principali indicatori, con l’Rsi salito in ipercomprato e che a fine ottava ha sfiorato i 70 punti; il Macd che dopo avere incrociato al rialzo la propria signal line si è portato con quest’ultima sopra la linea dello zero.
Monitorare gli strumenti tecnici resta importante in questa fase, ad esempio da tener d’occhio il Momentum che non appariva ben impostato, ma che ha mostrato un buon recupero verso i massimi di marzo; il Sar, incerto per la sola seduta dello scorso 8 aprile, indica un reverse che solo sotto i 15.950 punti invertirebbe la posizione al rialzo; Stocastico in ipercomprato.

Infine, per il nostro outlook settimanale, ancora non muta sul breve ove restiamo overbought, mentre sul medio la valutazione passa a bullish; per il lungo termine la condizione invece resta bearish. Il rapporto media primaria su derivato, da un –25,50% recupera verso un –16,60%. I volumi riflettono un forte flusso di denaro e restano quindi bullish.

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Fonte: MrProfit.it

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