Fonte: Borsa e Finanza
Autore: Gianluigi Raimondi
30 Marzo 2009
Da gennaio il metallo segna un rialzo del 33%. Bene anche petrolio e zucchero. Nickel, gas e grano soffrono invece un surplus di offerta…
Sul mercato delle materie prime è in atto una sorta di «commodity picking». Da inizio anno l’indice Crb, benchmark di riferimento per l’intero comparto, è sostanzialmente invariato. Ma all’interno del paniere, anche all’interno di uno stesso settore, si registrano variazioni diversificate. È il caso, per esempio, dei metalli industriali, con il rame in salita del 33% e il nickel in discesa del 17%. E del settore energy dove il pe-trolio Wtì segna un rialzo del 21% da inizio gennaio mentre il gas naturale è sotto del 29%.
O ancora, tra le soft commodity lo zucchero conta su un balzo del 14% mentre il grano accusa un calo prossimo al 10%. «Uno scenario – afferma Alex Health, anali-sta di Rbc Capital Markets – ben diverso da quello che caratterizzava questa asset class lo scorso anno, prima della crisi del merca-to finanziario quando i rialzi erano generalizzati per tutte le materie prime.
Ora i trend rialzisti hanno buone chance per proseguire anche nei prossimi mesi perché dettati dai fondamentali della domanda e dell’offerta fisica di materiale e non drogati dalla mera speculazione». Prendiamo il caso del rame: «Il rialzo – sostengono da Barclays – è spiegabile con le affermazioni del governo cinese, intenzionato ad accumulare scorte per un totale di un milione di tonnellate, viste le quotazioni ritenute ancora convenienti», il nickel, per contro, è penalizzato in Borsa perché soffre di un surplus produttivo, con gli stock nei magazzini cresciuti in settimana al top dal 1995.
E ancora, «il mercato – sostiene Cristopher Bellew, di Bache Commodities – si è accorto che la domanda mondiale di greggio, nonostante la crisi dei consumi, non può di colpo azzerarsi». Sul gas naturale invece pesa l’eccesso di offerta sul mercato statunitense. “
Lo zucchero – afferma Stewart Mann, analista di LaSalle Trading – sale spinto dai dati inferiori alle attese del raccolto indiano e dalla maggior domanda in Brasile, dove quest’anno l’etanolo prevede un mix con la benzina in aumento dal 40% al 43%». Sul grano, infine, a pesare sono le previsioni del Dipartimento dell’Agricoltura americano, secondo cui il prossimo raccolto sarà al top degli ultimi anni per le favorevoli condizioni metereologiche.
Per sfruttare questa situazione, oltre che attraverso i future trattati a Londra e New York, su rame, Wti e Zucchero a Piazza Affari sono disponibili una serie di ETC.
Fonte: Borsa e Finanza del 28 Marzo 2009









