Analisi Daily
a cura di: JC & Associati
Autore: Jacopo Ceccatelli – Nicolò Nunziata – Erasmo Paolella
Le dichiarazioni di Citigroup e la violenta reazione rialzista degli indici azionari dello scorso …
10 marzo meritano a nostro avviso almeno un commento.
La principale domanda che si pone il mercato è infatti se il minimo recente della maggiore parte degli indici sia definitivo e se si possa ipotizzare per i prossimi mesi se non un rimbalzo, almeno una fase di stabilizzazione.
A fronte di una volatilità ancora molto elevata e di elevate pressioni speculative (hedge funds, ETF short…), è difficile capire quando il mercato cambierà umore, anche perché eventuali rimbalzi costruiti sugli stop loss (chiusura di una parte degli ETF short outstanding) sono molto violenti e non duraturi. In tale senso non si possono escludere perciò ulteriori minimi degli indici azionari.
Al contrario un rimbalzo basato su un miglioramento dei dati macroeconomici e quindi della congiuntura economica, sarebbe molto più sostenibile e definitivo.
I cambiamenti in tale senso sono invece ancora limitati.
Da un lato abbiamo il top management di Citigroup che in una nota interna dice che i primi due mesi sono stati i migliori dal 2007, dall’altro segnali positivi sul fronte macroeconomico in Cina.
Citigroup in particolare modo ci sembra importante per il mercato, in quanto potrebbe essere anticipatore di un trend generalizzato di recupero delle banche, almeno sul fronte dell’operatività ordinaria. La svalutazione degli asset probabilmente continuerà nei prossimi trimestri, ma se almeno il business ordinario è profittevole su base continuativa, il timore di nazionalizzazione dell’intero settore
dovrebbe venire meno.
Concludendo riteniamo che l’attuale rimbalzo possa avere ancora fiato, ma che non ci sia stato ancora un cambiamento strutturale delle prospettive.
Sarebbe fondamentale in tale senso un dato che evidenzi una stabilizzazione dei prezzi nel mercato immobiliare o, un dato che indichi maggiore fiducia da parte dei consumatori. Oltre ad eventuali nuove notizie positive sul fronte bancario.
Il rimbalzo dai minimi di alcuni sottosettori particolarmente penalizzati, nondimeno è a nostro avviso un altro elemento importante per ricostruire la fiducia degli investitori.
Auspicabile perciò ancora un’elevata prudenza, per quanto la recente azione di mercato lasci ipotizzare che la pressione dei ribassisti possa essere stata sensibilmente indebolita.
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Fonte: jcassociati.it








