Fonte: Borsa e Finanza
Autore:Gianluigi Raimondi
13 Gennaio 2009
Da inizio anno il metallo mette a segno un rialzo di circa il 5%. L’offerta mondiale resta però in eccesso, mentre le scorte continuano a crescere.…
II rame torna a splendere al London Metal Exchange, in scia alla ricostituzione delle posizioni da parte dei fondi comuni, dopo l’andata di vendite degli ultimi mesi e grazie al pacchetto da 775 miliardi di dollari per «stimolare» l’economia americana promesso dal neo presidente Barack Obama. Nel dettaglio, il future sul metallo ha superato in settimana i 3.400 dollari per tonnellata con un balzo di circa il 5% segnando il top delle ultime 30 sedute.
Tuttavia, osservando i fondamentali della domanda e dell’offerta «fisica» lo scenario resta negativo. Secondo gli ultimi dati diffusi dal dall’International Copper Study Group nel corso del 2008, il mercato globale del rame ha registrato un surplus di 120.000 tonnellate, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. E dal report del National Statistics Institute pubblicato in settimana, a novembre in Cile (maggior produttore mondiale di rame) l’estrazione ha subito una contrazione del 5,7% su base annua «a causa – sostengono le autorità di Santiago – del rallentamento della domanda globale».
Ma non è tutto. Sumitomo Metal Mining, secondo produttore giapponese, ha annunciato che nel primo trimestre di ques’anno prevede di tagliare la produzione del 7 per cento. Nel frattempo, le scorte ufficiali stoccate nei magazzini della Borsa di Londra hanno toccato il top degli ultimi cinque anni arrivando a superare le 360mila tonnellate. Solo negli ultimi tre mesi l’incremento è stato di oltre il 70 per cento. «Uno scenario – avverte Michael Widmer, analista di Bnp Paribas – che potrebbe far esaurire in breve tempo il recen-te rialzo dei corsi».
Oltre al future, per sfruttare i movimenti del rame a Piazza Affari è possibile puntare su un Etc (Isin GBOOB15KXQ89) o su due certificati di tipo benchmark (Isin IT0004157407 e NL0000472009).
Fonte: Borsa e Finanza del 10 Gennaio 2009









