01/12/08 Future SpMib: ancora debole l’azione dei prezzi


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Analisi Weekly
a cura di: Mr. Profit

Autore: Roberto Ercolino

Analisi settimanale al 28 Novembre 2008; Pivot Supporti: 18.550 – 17.600; Pivot Resistenze: 20.000 – 21.800. Appare ancora debole l’azione dei prezzi nonostante la …..

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ripresa che caratterizza l’ottava appena trascorsa la quale lascia in eredità un nuovo test al livello orizzontale dei 20.000 punti, un valore che rimane rilevante per il derivato, come accennato nelle ultime note, in funzione della possibile formazione di un rettangolo; ciò ovviamente nell’ipotesi di una tenuta dei minimi di periodo che contraddistingue la base della figura, posizionata ai 18.550 punti, mentre il target rialzista è rimane ai 23.300 punti.

Mentre sarà necessario un definitivo superamento della media a breve all’incirca ai 20.600 punti, sembra che giorno dopo giorno si vada sgonfiando la pressione ribassista che ha contraddistinto quest’ultimo anno. Abbiamo accennato al riguardo a quanti titoli del sottostante stiano assumendo una condizione neutral (15) e quanti sul breve siano già orientati al rialzo (23). Presumibilmente un rally di fine anno potrebbe contraddistinguere il trend delle prossime ottave, pur senza la certezza che negli anni recenti si è manifestata, semmai per motivi di bilancio.

Ora occorre che gli annunci sbandierati in queste ultime settimane in merito agli aiuti economici mirati ad arginare la crisi finanziaria e tesi a supportare l’economia reale, si traducano in misure concrete e durature. Sarebbe auspicabile, anche se ci contiamo meno, che le regole del gioco vengano mutate per evitare il ripetersi delle feroci speculazioni che hanno contraddistinto questo movimento negativo dei mercati, che nulla ancora autorizza a considerare chiuso.

Resta quindi viva la preoccupazione che grosse aziende, anche multinazionali, siano ancora in bilico tra il fallimento ed il salvataggio da parte dei governi nazionali, indicando forse la fine dell’imprenditoria liberista, sino ad ora vessillo di una globalizzazione che tanto ha dato, ma che in fondo tanto ha distrutto. Le valutazioni sulla crescita globale restano negative per la stragrande maggioranza delle economie nazionali ed è ancora difficile prevedere quanti anni occorreranno per una definitiva stabilizzazione.

Ecco il perché della nostra incertezza in merito al posizionamento degli strumenti di analisi che necessitano di una serie di conferme atte a rafforzare indicazioni fermamente orientare alla ripresa. In argomento la riduzione della volatilità appare possibile ed in abbinamento con fattori contingenti quali la discesa di costi delle materie prime, dei tassi ed un clima più sereno nel settore finanziario (specie tra i bancari) potrebbero aiutare il future nel tentativo di imbastire un movimento positivo. Notavamo alcuni doppi minimi sui titoli dell’S&PMib che potrebbero indicare la fine della fase più accentuata delle vendite.

Meritano ancora una considerazione specifica la valutazione del Macd, che genera un bullish signal con la sessione del 26 riprendendo con un certo vigore la propria risalita anche se ancora in zona negativa (-655), ed il Sar che non ha mutato la propria condizione sell, ma il cui reverse ai 20.400 punti è praticamente a portata di buy; siamo su valori che in pratica sono a ridosso della citata media a 21 giorni, che seppur non appare orientata al rialzo, potrebbe non tardare nel cambio di tendenza e la possibile interpolazione.

Intanto con la seduta del 24 si erano già avute due indicazioni rialziste contemporaneamente dallo Stocastico e dal Cci che si associano al movimento del Momentum. Quest’ultimo appariva in netto calo fino alla seduta del 21, ove è stato segnato un bottom che risulta superiore al precedente datato 10 ottobre, ciò va considerato in un’ottica certamente positiva per la vicinanza alla linea dei 100 punti. L’Rsi invece ha chiuso la settimana con una leggera flessione, dopo aver tentato di superare la linea dei 50 punti.
Outlook settimanale che muta sul breve termine con una nuova valutazione, dall’oversold si passa in neutral; intanto il bearish di medio e lungo termine potrebbero essere riconsiderati, ma non da subito. Il rapporto tra media primaria a 200 giorni ed il derivato segna un recupero dal –36.10% precedente scende a -30,40%. In leggero calo l’open interest, mentre vanno in bullish gli oscillatori trend forecasting.

Fonte: MrProfit.it

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