Fonte: Borsa e Finanza
Autore: G.P.
25 Maggio 2009
Gli emergenti non finiscono di stupire. E, dopo Cina e Brasile, a mettersi in evidenza è un altro dei Paesi Bric: l’India. Mentre le aree core come Usa ed Europa arrancano ancora ….
(-2,57% in euro la performance del Dow Jones e -0,34% quella delTEurostoxx 50), infatti, la Borsa di Bombay ha letteralmente spiccato il volo, con l’indice Sensex 30 che da inizio anno sta guadagnando il 50% circa Così, l’India si è rivelato un altro volano per il risparmio gestito. Nello specifico, nella top ten dei migliori fondi comuni da gennaio spicca l’Hsbc Gif Indian Equity che, sotto la guida del gestore Myung Kang, è riuscito a fare meglio dell’indice di Bombay, registrando una performance del 62,85%. Completano il podio il Pioneer Funds Indian Equity, in attivo del 52,59%, e il Fortis Equity India (+52,32%). Anche prodotti di altre Sgr, comunque, hanno ottenuto risultati sopra benchmarfc come ring Invest India Focus (+51,71%) e il Dws India (+50,47%). E questa volta il fondo comune si è preso la rivincita sui cugini Etf, o meglio sull’unico Exchange traded fund con focus sull’India quotato a Piazza Affari: il LyxorMsci India La performance da inizio anno del fondo indice di casa SocGen, infatti, non va oltre il 46,18 per cento.
L’Etf, comunque, continua a rimanere uno dei prodotti più cheap del risparmio gestito. Basti pensare che la commissione di gestione dello strumento di Lyxor ammonta allo 0,85% su base annua. Nulla se confrontato con il Tota! expense ratto (il Ter equivale al costo complessivo a carico del cliente) dei fondi comuni, che si aggira mediamente intorno al 2%. La maggior parte dei fondi, inoltre, richiede una commissione di ingresso che può arrivare fino al 5% (il prodotto di Fortis prevede anche una commissione di uscita dell’1%). Un costo che incide tantissimo in termini di performance e che abbatte quasi del tutto il vantaggio accumulato dal fondo sia rispetto al benchmark sia all’unico Etf quotato a Milano.
Per quanto riguarda le altre spese, tra i fondi comuni in vetta alla classifica stilata da inizio anno il più economico in termini di commissioni è quello di Pioneer Investments, che fa pagare una management fee annua dell’1,50%, per un Ter dell’l,67%; il più costoso, invece, è il fondo di Ing Investment, che contempla una com-missione di gestione del 2%, per un Ter del 2,24 per cento.
Fonte: Borsa e Finanza del 23 maggio 2009









