Fonte: Borsa e Finanza
25 Maggio 2009
Mohamed El-Erian, ceo di Pimco, non usa mezzi termini: «II mercato comincia a preoccuparsi per la sorte dei T-bond». E non è un annuncio qualsiasi, date le ….
modalità e i tempi. Primo, El-Erian amministra il maggior fondo obbligazionario del pianeta, forte di 345 miliardi di dollari di asset. Secondo, il commento segue di poche ore quello di Bill Gross, il fondatore di Pimco, il primo investitore ad aver offerto il suo appoggio incondizionato al piano Tarp messo a punto dal Tesoro Usa.
«La perdita della tripla A – dice a Bloomberg Tv – non è cosa che avviene in una notte. Ma il mercato già sconta questa possibilità». E a confermare che Gross non esagera, ecco l’intervento dello stesso Tini Geithner, il segretario al Tesoro. «L’aumento dei rendimenti – dichiara – è un segno che le cose stanno migliorando».
Sarà, ma lui stesso sottolinea che l’amministrazione Obama è già impegnata ad aggredire il deficit, con l’obiettivo di riportarlo il più in fretta possibile al 3% dal 12,9% previsto per quest’anno. «È molto importante – afferma – che il Congresso e la Casa Bianca mettano al più presto in atto politiche per riportare il debito a un livello sostenibile nel medio termine. Altrimenti il rating Usa sarà punito con un downgrade». Sarà, ma accanto a questa versione politically correct, spunta un sospetto maligno, alimentato da studiosi del calibro di Kenneth Rogoff: l’eorit strategy dalla crisi, di cui già si occupa la Fed, non può che passare da una fiammata inflazionistica (addirittura il 6%, secondo quanto predica Gregory Mankiw, influente guru di Harvard ascoltato da Ben Bernanke), con relative ripercussioni sul dollaro e i titoli pubblici.
I Tbond, pur rilanciati dal warning sulla tripla A del Regno Unito (una sorta di prova generale per gli Usa), ormai soffrono. Nel 2008, gli acquisti sono stati sostenuti dal calo della propensione al rischio. «Ma ora assistiamo – commenta Andrew Bary su Barron’s – alla fuga dalla qualità». Insomma, il mercato già scommette contro la bolla dei T-bond, puntando su strumenti alternativi; l’acquisto dell’Etf ProShares Lehman 20 Year (Tbt); dei Tips, gli inflation linked Usa, direttamente o tramite un Etf (iShares Barclays Us Treasury Inflation Protected); scommettere sui Buil America Bond, o Bab, oggi meno apprezzati dei Munì Bond per le minori garanzie pubbliche. Ma i Bab sulla California, scadenze 2034 e 2039, dopo le sconfitte di Arnold Schwarzenegger sul fisco, viaggiano a yield superiori all’8 per cento.
Fonte: Borsa e Finanza del 23 maggio 2009









