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17/11/06
L’ora della tecnologia?
Dopo che negli ultimi tre anni i mercati azionari sono stati guidati prevalentemente dai titoli finanziari ed energetici (e solo in parte dei ciclici ed industriali), sembra che sia finalmente giunto il momento in cui il testimone della crescita passi ai titoli tecnologici grazie sia agli ottimi fondamentali di settore sia all’ancora notevole sottoperformance del settore rispetto al mercato ( il Nasdaq è circa alla metà dai massimi dell’euforia del 2000!)
In particolare ci attendiamo che a trainare il settore siano le società di semiconduttori come testimoniato dalle recenti previsioni della SIA. Le vendite mondiali di semiconduttori dovrebbero aumentare del 10% nel 2007 e del 10,8% nel 2008 secondo l'associazione di settore Semiconductor Industry Association (SIA). In una nota, il presidente di SIA, George Scalise, ha sottolineato che sarà l'espansione della domanda per cellulari, macchine fotografiche digitali, televisioni, lettori di musica digitale e computer con performance elevate per videogiochi a trainare la crescita. (dal mercato dell'elettronica di consumo proverrebbe oggi oltre la metà della domanda di semiconduttori, con un 25% rappresentato da videocamere, televisori e lettori musicali e un altro 25% dalla telefonia cellulare).
L'associazione prevede per quest'anno che le vendite unitarie di cellulari supereranno quota un miliardo, con un incremento di oltre il 20% e sono destinate a crscere di circa il 10% fino al 2010 grazie alla forte domanda dei mercati emergenti (sono quindi buone le prospettive per Nokia, leader di mercato). Il segmento in maggiore espansione è ritenuto quello delle memorie, per cui si prevede un tasso di crescita composto al 2010 del 14%.
Sul mercato italiano la scelta di titoli tecnologici è molto limitata (se si eccettua la “solita” STM) mentre è sul mercato americano che cominciano ad asserci interessanti opportunità di acquisto nell’ottica di sfruttare i migliorati fondamentali di settore (in particolare società come Broadcom, Intel, AMD).
Fonte: Insinger de Beaufort






