Analisi Weekly
a cura di: Mr. Profit
Autore: Roberto Ercolino
Pivot Supporti: 17.600 – 15.600 – Pivot Resistenze: 18.550 – 21.800
Al momento, il minimo relativo datato 23 gennaio a 16.740 punti, pare tenere ed allo stesso modo il livello orizzontale ai 17.600 punti sembra…..
voglia fare altrettanto, va però considerato che il test in atto continua a presentare caratteristiche tali da renderlo ancora preoccupante, in funzione della chiara valutazione che la linea dei prezzi resta intrappolata nel canale ribassista originatosi da oltre 12 mesi. Le fievoli reazioni del derivato continuano a mostrare un corto respiro, ciò procura una scarsa convinzione che la fase di stabilizzazione sia realmente avviata: ai mercati non basta sentir parlare di nuove regole senza avviare le riforme.
Mentre il future appare quindi oltremodo riflessivo, il corollario dei dati macro e delle news societarie riferite agli utili futuri, provenienti da ogni parte del mondo, si alternano alle iniziative dei governi centrali che continuano ad annunciare a macchia di leopardo una serie di sostegni economici, anche rilevanti, ma che continuano per il momento solo a dare il senso della profondità della crisi, senza però riuscire a disegnarne ancora i contorni.
Origine del problema noto, soluzione ancora ignota. E’ questo il ritornello dominante che si ripete in maniera quotidiana e che pare stia per essere affiancato da una rimarchevole serie di atteggiamenti protezionistici, i quali si notano già in diverse nazioni; questi non faranno altro che accentuare la fase di debolezza, prolungandone i tempi di recupero. La storia ci insegna che la confusione che regna è tipica delle fasi di accentuata debolezza delle economie, il cui ritorno alla crescita ed alla stabilità è ben lontano da venire.
Resta poco da evidenziare sotto il profilo grafico, atteso che le medie non riescono ad abbandonare l’inclinazione negativa, non riuscendo quindi a fornire spunti positivi duraturi. Il Macd appare già in condizione di bucare al ribasso la propria trigger line, negando il buy di inizio mese; Momentum che anch’esso nega il prosieguo della fase di ripresa, ripiegando sotto la linea dei 100, infatti giungono con la sessione del 10 due sell rispettivamente dallo Stocastico e dal Cci, segnali in favore di trend; resiste il Sar che indica il punto di reverse ai 17.300 punti circa, evidentemente pari ad un valore facilmente raggiungibile.
Ecco che, in considerazione di quanto esposto, il nostro outlook per questa ottava resta praticamente immobile, con un’indicazione neutral sul breve termine e sempre bearish su medio e lungo termine. Il rapporto che monitoriamo tra media mobile a 200 giorni contro derivato da –28,10% scende a –29,80%; volumi ancora midly bearish, volatilità più o meno stabile ed oscillatori trend forecasting sempre bearish.
Fonte: MrProfit.it








