Come indicato la scorsa riunione (cfr. Riunione analisi nr. 112 del 20.09.2011), [La fase di capitolazione sul mercato azionario dell’area euro – iniziata nell’ultima decade di luglio – ha riportato alcuni indici e titoli verso i minimi del marzo 2009. Le rinnovate tensioni sul settore bancario e sui titoli….
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Nelle ultime settimane gli indici azionari principali hanno toccato un nuovo minimo (il 23.09 in Europa, il 4 ottobre negli Usa), per poi iniziare una fase di forte rimbalzo tecnico, trainato in particolare da ricoperture sul settore bancario e industriale, i più penalizzati durante la fase di sell-off. Il recupero dell’azionario appare per il momento dovuto più alla chiusura di posizioni speculative al ribasso e a veloci operazioni di trading che non all’inizio di un’inversione di tendenza al rialzo.
Il mini-rally delle Borse è stato accompagnato da uno storno della volatilità, da un ripiegamento del Bund, da un restringimento dello spread tra questo ed i titoli governativi periferici, da un rimbalzo dell’euro/dollaro dopo avere toccato un nuovo minimo il 4 ottobre. La volatilità, il Bund e gli spread con i titoli governativi periferici rimangono tuttavia su livelli storicamente elevati, a conferma di un quadro di fondo ancora molto incerto. Così pure il cambio euro/dollaro, seppur in risalita dai minimi, non è ancora fuoriuscito dalla zona di rischio.
Tra i fattori che hanno contribuito a rasserenare in parte il mercato ci sono state le dichiarazioni franco-tedesche favorevoli ad una ricapitalizzazione del sistema bancario e le dichiarazioni in sostegno alla Grecia che mettono un freno, almeno temporaneo, alle spinte centrifughe che minacciavano di travolgere la tenuta dell’intera area euro. Ciò ha contribuito anche a sostenere l’azionario Usa, che dopo una falsa-rottura dei minimi del 9 agosto il giorno 4 ottobre è rimbalzato riportandosi verso la parte medio-alta del trading-range che ne contiene la dinamica da 2 mesi. Il miglioramento del quadro tecnico dell’ultima settimana non è però sufficiente ad escludere nuovi momenti di difficoltà: i tempi della politica sono notoriamente lunghi, e rischiano di essere “troppo” lunghi in un contesto in cui i mercati finanziari dimostrano un tasso di incertezza così elevato.
È ancora prematuro affermare che i mercati sono tornati a favore degli investimenti “di rischio”: ragion per cui i rimbalzi sembrano più occasioni di alleggerimento delle posizioni che non di nuovi acquisti.
Prestare molta attenzione nel caso gli indici si portassero al di sotto dei minimi toccati il 4 ottobre, perché in tal caso si rischierebbe una discesa “lineare”, molto veloce, un nuovo sell-off analogo a quello iniziato a fine luglio.
Una conferma in tal senso si avrebbe su risalite del Vix sopra la resistenza critica a 48, del Bund sopra 139,20-140, dello spread Btp-Bund sopra 400 punti base, oltre che su ridiscese dell’eur/usd sotto 1,3265.
Analisi Montly
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella
Autore: Maurizio Milano
Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella
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