Fonte: Borsa e Finanza
Autore: G.P.
11 Maggio 2009
Emergenti e ancora emergenti. Sono loro i protagonisti assoluti della potenziale ripresa dei mercati. A fronte di performance (da inizio anno) positive, ma ….
ancora risicate (e ristrette entro il 5%) per i Paesi core, le piazze emergenti stanno «regalando» da gennaio rendimenti da capogiro.
Tra le migliori in assoluto, spicca il Brasile, in attivo del 57,46% (in euro). E i gestori non si sono lasciati scappare l’occasione. In particolare, Dws è riuscita a conquistare il gradino più alto del podio dei manager più bravi del 2009 grazie al Dws Invest Brazilian Equities, che da gennaio sta guadagnando il 54,34 per cento.
Molto bene si stanno comportando anche Hsbc, con il Gif Brazil Equity (+53,70%), e Santander, conii Brazilian Equity (+50,11%). Nella fascia più bassa della top ten, invece, si col loca Bny Mellon Asset Management, che con il Brazil Equity è in attivo da inizio an-no del 44,16 per cento.
Nonostante le performance stellari, però, il fondo comune non è sempre il migliore strumento per cavalcare la ripresa del Brasile. In primo luogo per la forte incidenza delle commissioni. Il Total expense ratio (costo complessivo) varia infatti da un minimo dell’1,76% per il Dws Brazilian Equities fino a un massimo del 2,48% per il Bny Mellon Brazil Equity. Inoltre, sui fondi comuni gravano anche commissioni d’ingresso che si aggirano intorno al 5 per cento.
Meno onerosa e più ghiotta, invece, l’oc-casione Etf. A Piazza Affari ne sono quotati tre: il Db x-trackers Msci Brazil, l’iSha-res Msci Brazil e il Lyxor Etf Brazil. I costi annui di gestione oscillano tra lo 0,65% e lo 0,74% (ai quali vanno poi aggiunte le spese di compravendita) e i rendimenti superano quelli realizzati dai fondi co-muni. Come per il Lyxor Etf Brazil, che dall’inizio dell’anno sta guadagnando il 68,47 per cento.
Fonte: Borsa e Finanza del 09 maggio 2009









