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08/11/06 Elezioni Usa: qualche incertezza ma pochi problemi – Insinger De Beaufort

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  8 novembre 2006

 

ELEZIONI USA: qualche incertezza ma pochi problemi

 

Ogni due anni il popolo Americano è chiamato ad eleggere i propri rappresentanti al Congresso degli Stati Uniti: i membri della Camera dei Rappresentanti per un mandato biennale e circa un terzo dei membri del Senato per un mandato della durata di sei anni. Le elezioni di mid-term di ieri hanno visto prevalere i democratici che per la prima volta dal 1994 tornano ad avere la maggioranza della Camera dei deputati. Il presidente americano George W. Bush ha perso quindi il controllo del Congresso mentre è ancora incerto l'esito del voto al Senato. I democratici hanno anche strappato ai repubblicani i governatorati in cinque Stati e si avvicinano alla maggioranza delle cariche per la prima volta dal 1994, una posizione che li metterebbe in una condizione di vantaggio quando tra due anni si voterà per le presidenziali.

L’esito del voto non è una buona notizia per le Borse perché apre una fase di probabili contrasti e difficoltà nel sistema di governo del Paese leader del mondo.

Adesso i democratici potranno istituire commissioni d'inchiesta su tutti gli argomenti su cui hanno criticato le scelte dell'amministrazione Bush ed in particolare sulla politica estera (la futura presidente della Camera, la democratica Nancy Pelosi, prima donna a ricoprire l'incarico, ha detto che il paese ''ha bisogno di una nuova direzione in Iraq'') e sulla gestione del bilancio pubblico (è probabile un atteggiamento più rigoroso verso i conti pubblici a detrimento della crescita economica che potrebbe perdere parte della spinta propulsiva legata alle politiche fiscali repubblicane).

 
A beneficiare di un maggior controllo del deficit statunitense sarebbero sicuramente le obbligazioni governative mentre è probabile che il dollaro si indebolisca ulteriormente.

Nonostante sia probabile qualche presa di profitto generata dall’incertezza del voto statunitense, i mercati azionari dovrebbero conservare il proprio trend rialzista grazie ai buoni dati aziendali, all’intensa operatività di fusione e acquisizione e alle attuali valutazioni a sconto rispetto alla media storica.

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