Il primo ETF che permette di investire sulle società dell’indice tailandese SET50 non sarà sottoposto al regime restrittivo applicato ai fondi comuni…
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La Bank of Thailand dopo le discussioni con la Stock Exchange of Thailand ha acconsentito alla revoca della regola dell’obbligo di riserva del 30% per gli investitori esteri per l’acquisto delle quote del primo Exchange Traded Fund tailandese, il ThaiDEX SET50 ETF.
La BoT aveva inizialmente declinato la richiesta della commissione di Borsa per non applicare la regola sulla riserva, argomentando la decisione con il fatto che l’ingresso di grandi flussi di capitali sul mercato tailandese avrebbe potuto mettere un’eccessiva pressione sulla moneta nazionale, il Baht, e con la possibilità che questo precedente avrebbe potuto spingere i fondi comuni a richiedere lo stesso trattamento riservato all’ETF.
La regola della riserva, imposta lo scorso 19 dicembre, richiede agli investitori esteri l’obbligo di deposito in moneta presso la banca centrale tailandese per un valore pari al 30% delle transazioni su bond, fondi comuni e fondi immobiliari. La regola è stata ideata per scoraggiare gli investimenti speculativi di breve termine che potrebbero portare a movimenti di capitale improvvisi e potenzialmente destabilizzare la moneta nazionale, e generare una situazione simile a quella vissuta dalla Thailandia e da altre economie asiatiche nella seconda parte degli anni novanta, con il deflusso di capitali dalla regione e lo scivolone delle valute nazionali.
La discussione era incentrata sulla classificazione degli ETF, infatti, se la Bank of Thailand li considera alla stregua dei fondi comuni, l’autorità di regolamentazione equipara gli investimenti in Exchange Traded Fund a quelli in azioni societarie.
La decisione di non applicare la regola di riserva è stata accolta con entusiasmo sia dalla Borsa tailandese che dalla One Asset Management, fund manager dell’ETF, in quanto questa decisione incoraggerà gli investitori esteri ad entrare nel mercato tailandese sfruttando i benefici di costo e diversificazione offerti dall’ETF.
Il fondo, che ha un patrimonio di circa 145 miliardi $, ha una politica di gestione che mira ad investire almeno il 65% del net asset value (NAV) del fondo in azioni, e la restante parte in titoli di debito, del mercato monetario, liquidità e derivati in modo da replicare il rendimento del benchmark, il SET50 Index.
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