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06/04/2009 Outlook settimanale: Da monitorare il debito governativo italiano che offre ancora rendimenti interessanti

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I mercati finanziari non lasciano tregua agli investitori, si susseguono notizie via via più preoccupanti sulle prospettive economiche, mentre …

La settimana: La settimana è stata contraddistinta da un incremento generalizzato della propensione al rischio per diverse ragioni.
Il G20 combatterà i paradisi fiscali e potrà disporre di nuove risorse per fronteggiare la crisi.
Negli USA sono stati allentati i criteri contabili per valutare gli asset di bilancio.
I dati macroeconomici evidenziano un impatto positivo derivante dai piani di stimolo dei diversi governi.
Tutto ciò a fronte di una politica monetaria ancora più accomodante.

AZIONARIO
Nuovo tentativo rialzista degli indici con l’indice SP500 che trova una barriera a 840. In caso di rottura i livelli successivi rilevanti sono situati a quota 893, livello chiusura del 2008, e 940, massimo toccato in gennaio.
A livello teorico, il mercato necessiterebbe di una fase di stabilizzazione, ma l’eccesso di liquidità esistente potrebbe portare a testare tali livelli anche a breve termine.
In attesa delle trimestrali, che produrranno risultati molto negativi, tornano interessanti gli indici asiatici, area nella quale dovrebbero per prima manifestarsi gli effetti positivi dei piani di stimolo.

OBBLIGAZIONARIO
In uno scenario in cui i tassi dei titoli governativi risultano essenzialmente coerenti, il mercato continuerà a puntare su un restringimento degli spread delle attività finanziarie a più elevata volatilità.
Favorito il debito societario ed emergente anche sui rating intermedi.
Da monitorare il debito governativo italiano che offre ancora rendimenti interessanti e che sta progressivamente riducendo il premio al rischio.

MATERIE PRIME
La rinnovata domanda proveniente dalla Cina continua a favorire questa classe di investimento.
Oro e petrolio in particolare sembrerebbero necessitare di una fase di assestamento.
Mentre al contrario le materie prime alimentari sembrerebbero avere spazio rialzista a breve grazie a una produzione che potrebbe essere nel 2009 sensibilmente inferiore alle aspettative


CAMBI

La decisione della BCE di tagliare il tasso di sconto di 25bp anziché dei 50bp stimati ha momentaneamente rinforzato l’euro contro il dollaro avvicinandolo a quota 1.35.
Il trend di medio periodo non di meno dovrebbe continuare a favorire il dollaro soprattutto se l’economia USA dovesse evidenziare segnali di stabilizzazione.

Analisi Weekly
a cura di: JC & Associati

Autore: Jacopo Ceccatelli – Nicolò Nunziata – Erasmo Paolella


JC & Associati, nell’ambito della sua attività di consulenza finanziaria, pur utilizzando metodi di previsione ritenuti attendibili e basati su analisi fondamentali e quantitative, declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze che dovessero causarsi, a chiunque ed a qualsiasi titolo, per l’utilizzo dei contenuti del presente servizio. La decisione finale di investimento spetta infatti all’investitore, sia privato o istituzionale, consapevole dei rischi connessi ad ogni forma di investimento sui mercati finanziari con particolare riguardo agli strumenti derivati. JC & Associati può avere un proprio specifico interesse, diretto o indiretto, collegato ai soggetti, ai valori mobiliari e alle operazioni oggetto delle analisi. Le performance passate inoltre non sono garanzie dell’ottenimento di uguali risultati in futuro. Per ulteriori dettagli consultare le Norme Contrattuali del servizio JC-Investimenti e il relativo documento allegato sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari.

Fonte: jcassociati.it

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