01/06/09 Il Toro veste rosso rame

Fonte: Borsa e Finanza

01 Giugno 2009

Autore: Gianluigi Raimondi

Da gennaio la commodity segna la migliore performance dell’Lme e le scorte continuano a diminuire. Ma Pechino in surplus potrebbe vendere stock ….

Con un rialzo di circa il 54% che ha riportato le quotazioni a superare i 4.750 dollari per tonnellata, il rame si conferma la commodity con la miglior performance da inizio anno al London Metal Exchange.

E tra i metalli non ferrosi quotati è l’unico con scorte ufficiali in calo (-41% negli ultimi tre mesi). Uno scenario che, a prima vista, lascia presagire un ulteriore allungo dei prezzi. «Tuttavia – avverte Antonio lurino, analista di Wings Partners – ad aprile in Cina sono state importate 317.947 tonnellate di catodi e 398.834 tonnellate di rottami di rame, una quantità che, visto l’attuale livello della domanda, potrebbe aver portato il Paese asiatico in una situazione di surplus di offerta». Non solo.

Secondo alcuni rumor, lo State Reserve Bureau di Pechino avrebbe in programma di vendere circa 50mila delle tonnellate di rame acquistate nel corso degli ultimi mesi, invertendo co-sì il trend di acquisti registrati finora. Inoltre, storicamente, in estate l’attività delle fonderie subisce un calo della domanda, già in crisi per il difficile momento congiunturale mondiale.

Uno scenario che va a pesare sui corsi, almeno in ottica di breve termine, come un macigno. Nonostante l’indebolimento del biglietto verde, che ha superato quota 1,40 nel cambio contro eu ro, che favorisce invece un potenziale rialzo delle quotazioni. «In ottica di medio termine – conclude lurino – il rame resta comunque in un bui! trend e non è escluso che eventuali prossime flessioni dei prezzi possano rappresentare nuove occasioni d’acquisto da parte del governo di Pechino, deciso a diversificare parte delle riserve valutarie in dollari con materie prime».

A Piazza Affari sul rame ci sono tre Etc: uno che punta sui rialzi e da questa settimana anche uno di tipo short, e uno dotato di effetto leva.

Fonte: Borsa e Finanza del 30 maggio 2009