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Yen in calo sull’incertezza politica giapponese


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Mattinata di leggere prese di profitto sul mercato valutario, con prese di profitto sulle valute high yield dopo i forti rialzi di settimana scorsa (l’euro abbandona soglia 1.26 contro dollaro USA dopo aver più volte testato quota 1.27 sul finire di settimana scorsa), nonostante la buona intonazione delle borse asiatiche e le aperture in moderato


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rialzo per le piazze finanziarie europee. Solo la borsa di Tokyo ha chiuso debole a causa dell’incertezza politica che si è creata con le elezioni al Senato. Lo stesso yen è in flessione questa mattina a seguito proprio delle elezioni del fine settimana per il senato giapponese, in cui la coalizione di governo ha perso la maggioranza nella camera alta del parlamento. Il timore è che questo risultato abbia conseguenze sulla stabilità politica del paese, anche se il Partito democratico del Giappopne mantiene una salda maggioranza nella camerca bassa. Sul mercato si è registrato l’alleggerimento di numerose posizioni lunghe sulla valuta giapponese a favore del dollaro (ritoccata soglia 89 per usdjpy, sul grafico orario ci si muove sopra tutte le medie mobili), in seguito anche ai risultati del rapporto Tankan, secondo il quale il tasso di crescita giapponese è rallentato negli ultimi mesi: a poco è servito l’exploit fatto registrare in luglio dall’indicatore di fiducia nel settore manifatturiero, ai massimi da 2 anni e mezzo. Nella notte diffuso anche il dato sull’avanzo commericale cinese, che in giugno sale a 20 miliardi di dollari dai 19,5 miliardi del mese precedente: si tratta di un dato superiore alle attese, fissate a 13,8 miliardi di surplus. Le esportazioni cinesi sono cresciute il mese scorso del 43,9% a fronte di un import aumentato del 34,1%. L’attenzione dai dati dell’estremo oriente andrà comunque a spostarsi rapidamente sull’inizio della tornata di trimestrali negli Usa, a partire proprio da questa settimana, e più avanti sulla pubblicazione degli stress test bancari in Europa, il 23 luglio, almeno per quanta riguarda l’euro. Da seguire anche il meeting dell’Eurogruppo che si tiene oggi a Bruxelles. In un’intervista il membro del board Bce Lorenzo Bini-Smaghi sottolinea la necessità di una riforma del trattato di Maastricht, al fine di tener conto della crisi finanziaria. Tra i possibili cambiamenti l’eventuale abbassamento della soglia del 3% per il rapporto deficit/pil. Lato macro focus sulla sterlina, con la diffusione alle 10,30 delle partite correnti del 1° trimestre (attesa -4,7 miliardi), e della stima flash del Pil 1° trimestre (attesa 0,3% t/t; -0,2% a/a). Nel pomeriggio alle 15 l’intervento del membro della Fed Lacker potrebbe aumentare la volatilità, già in questi giorni sostenuta, sul biglietto verde.


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Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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