Gli ultimi dati dello studio “ETF Landscape Year End 2009” che fornisce uno spaccato dell’industria degli ETF a fine 2009, pubblicato dal team di Research and Implementation Strategy di BlackRock, mostrano che gli asset totali investiti in ETF alla fine del 2009 hanno superato 1 trilione di dollari americani (1.032 miliardi di dollari)….
BlacKRock, Inc. (NYSE: BLK) ha annunciato che gli asset globali degli Exchange Traded Funds (ETFs)1 hanno superato la soglia di 1 trilione di dollari (1.032 miliardi di dollari) alla fine di dicembre 2009, +45,2% rispetto ai 710,9 miliardi di dollari di fine 2008, secondo gli ultimi dati pubblicati da BlackRock nello studio dedicato allo scenario degli ETF a fine 2009. Al 31 dicembre 2009, l’industria degli ETF a livello globale registra 1.939 ETF con 3.775 quotazioni in 40 Borse in tutto il mondo e asset pari a 1.032 miliardi di dollari provenienti da 109 emittenti. Da inizio anno ad oggi gli asset sono cresciuti del 45,2%, più della crescita del 27% dell’indice MSCI World in dollari americani.
Le difficili condizioni di mercato del 2008 hanno portato a un cambiamento significativo nella propensione al rischio degli investitori e a una diversa valutazione del rischio di controparte e nello stesso tempo al desiderio di liquidità. Durante il 2009 molti investitori hanno scoperto che gli ETF incontravano la loro esigenza di maggiore trasparenza in relazione ai costi, alla trasparenza del paniere sottostante, alla trasparenza di prezzo, alla liquidità, alla struttura del prodotto, al rischio e al rendimento, facendo riferimento ad alternative di investimento.
Gli ETF sono fondi indicizzati2 che vengono acquistati e venduti sulla borsa valori come azioni ordinarie e sono uno strumento per ottenere esposizione diversificata ad un determinato mercato. Gli ETF possono essere utilizzati per ottenere diverse strategie d’investimento:
• per investimenti “buy-and-hold”
• per trader attivi che desiderino approfittare dei movimenti di mercato
• per gli investitori che desiderino coprire il rischio mercato
• per aumentare i rendimenti sui depositi in contanti incrementando la posizione azionaria
• come alternativa ai futures e ad altri strumenti d’investimento istituzionale
“In un mondo dove i prodotti di investimento vanno e vengono in un batter d’occhio, gli ETF potrebbero essere considerati come uno dei prodotti finanziari più innovativi degli ultimi due decenni. Gli ETF hanno infatti cambiato radicalmente il modo in cui sia gli investitori istituzionali che retail costruiscono i propri portafogli di investimento.
Gli emittenti di ETF hanno continuato a espandere la loro gamma di prodotti in settori più specializzati per soddisfare il crescente numero di investitori professionali e retail che utilizzano gli ETF come strumenti avanzati di costruzione del portafoglio. La crescente disponibilità di questi ETF altamente specializzati sull’intero spettro di azioni, obbligazioni e investimenti alternativi assicura ora agli investitori l’utilizzo di questi prodotti per riallocare il capitale e poter sfruttare nuove opportunità di investimento.
Negli ultimi dieci anni il tasso di crescita annuo composto degli asset degli ETF a livello globale è stato del 56,3%, del 58,1% negli Stati Uniti, del 53,1% in Canada e del 90,5% in Europa, e non ci sono segnali che ndicano che l’interesse degli investitori in ETF stia diminuendo. Gli investitori stanno scoprendo che gli ETF sono prodotti che funzionano bene in ogni contesto di mercato”, ha dichiarato Deborah Fuhr, Global Head of ETF Research & Implementation Strategy di BlackRock.
I flussi di capitale negli ETF nel 2009 dimostrano, inoltre, come questi prodotti di investimento innovativi sono diventati importanti parametri di riferimento per misurare gli spostamenti di fiducia degli investitori tra le diverse asset class. Durante l’anno, gli ETF a reddito fisso, azionari e sulle materie prime hanno avuto raccolte molto importanti per il fatto che alcuni investitori hanno rivisto i loro profili di rischio. All’inizio dell’anno, dato l’aumento dei livelli di avversione al rischio, gli ETF che replicano i mercati azionari percepiti come strumenti con un rischio più elevato hanno sofferto la maggior parte del deflusso di capitali, in particolare asiatici e mondiali (ad esclusione degli Stati Uniti).
Dopo l’inversione di tendenza dei mercati in marzo, e mantenuta la crescita fino alla fine dell’anno, gli investimenti sono tornati in aree che erano state evitate nell’anno e mezzo precedente. I cambiamenti del sentiment degli investitori sono evidenziati dai dati della nuova raccolta degli ETF che investono nelle obbligazioni societarie, nell’inflazione, negli indici aggregati, negli indici internazionali e dei mercato emergenti e quelli sulle materie prime.
Europa
Gli asset degli ETF quotati in Europa hanno raggiunto il picco di 223,5 miliardi di dollari alla fine di dicembre – con una crescita del 56,8% rispetto ai 142,58 miliardi di dollari della fine del 2008. L’industria europea degli ETF è composta da 821 ETF con 2.359 quotazioni e asset per 223 miliardi di dollari, 32 emittenti in 18 mercati alla fine di dicembre 2009. Gli asset da inizio anno sono cresciuti del 56,8%, moltopiù del 30,6% di crescita dell’MSCI Europe Index in dollari americani.
US
Gli asset dell’industria statunitense degli ETF hanno raggiunto un picco di 705,5 miliardi di dollari alla fine del 2009 – una crescita del 41,9% rispetto ai 497,1 miliardi di dollari alla fine del 2008. L’industria statunitense degli ETF vede 772 ETF, asset per 705,5 miliardi di dollari, 28 emittenti in due borse valori alla fine di dicembre 2009. Gli asset dall’inizio dell’anno ad oggi sono cresciuti del 41,9%, più della crescita del 24,2% dell’MSCI US Index in dollari.
1 Gli ETF sono fondi aperti indicizzati che permettono di avere una trasparenza giornaliera del portafoglio, sono quotati e negoziati sulle borse come azioni su base secondaria, come ad utilizzare un singolo processo di creazione e di redemption per le operazioni primarie. Gli ETP sono prodotti che hanno delle somiglianze con gli ETF nel modo in cui sono negoziati e regolati, ma che non utilizzano una struttura di fondi comuni. L’uso di altre strutture tra cui trust, partnership, note e materie prime da parte degli ETP possono creare diversi trattamenti fiscali e implicazioni normative per gli investitori rispetto agli ETF che sono fondi.
2 Molti sono indicizzati, ma alcuni sono attivi.
Fonte: ETFWorld – iShares







