Rosti Simone

Ubs Etf: “Terre Rare, Investire Nelle Materie Prime Del Futuro”

  • Home
  • ETF Europa
  • Ubs Etf: “Terre Rare, Investire Nelle Materie Prime Del Futuro”

Iscriviti ai Nostri canali


–  Il fatturato globale annuo delle industrie dipendenti da questi metalli ammonta a 3400 miliardi di euro
– Entro il 2015 la domanda per le terre rare  supererà le 200.000 tonnellate
– UBS STOXX Global Rare Earth ETF è il primo ETF europeo sul settore delle «terre rare» che rispecchia la performance di società al di fuori della Cina che generano almeno il 30% del loro fatturato con terre rare…


Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.

Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


UBS ETF, divisione Exchange Traded Fund (ETF) di UBS Global Asset Management, considera importanti opportunità di investimento nelle terre rare, un gruppo di 17 elementi chimici che rappresentano una componente irrinunciabile della nostra quotidianità, grazie soprattutto all’impiego intensivo che li coinvolge in molteplici settori industriali. Secondo le stime degli esperti, il fatturato globale annuo delle industrie dipendenti da questi metalli ammonta a 3400 miliardi di euro, pari al 5% del prodotto interno lordo mondiale.
Il fabbisogno è destinato ad aumentare ulteriormente in futuro, trainato non da ultimo dalla crescente importanza delle energie alternative e delle moderne tecnologie di trasporto. Si prevede che entro il 2015 la domanda di terre rare passerà dalle 124.000 tonnellate l’anno del 2009 a oltre 200.000 tonnellate. Nell’ultimo decennio il dato è triplicato, con conseguenti difficoltà di approvvigionamento e impennate dei prezzi.
Al momento, però,  le possibilità d’investimento nelle terre rare sono scarse. A differenza di altre materie prime, i metalli non sono infatti negoziati in borsa e non sono dunque disponibili contratti a termine standardizzati. A medio termine, in questo comparto non sono pertanto previsti prodotti finanziari con sottostanti fisici. Agli investitori è inoltre precluso l’accesso al mercato a termine. La soluzione più semplice consiste nella partecipazione in società minerarie.
Simone Rosti, Resposabile Italia di UBS ETF ha commentato: “Per soddisfare il crescente interesse degli investitori, è disponibile da gennaio anche in Borsa Italiana UBS STOXX Global Rare Earth ETF, il primo ETF europeo sul settore delle «terre rare» che rispecchia la performance di società al di fuori della Cina che generano almeno il 30% del loro fatturato con terre rare. In prospettiva futura guardiamo alle terre rare come una fonte di reddito importante per i portafogli degli investitori. Benché queste quantità di materie prime siano sostanzialmente disponibili, la situazione sul fronte dell’approvvigionamento si presenta critica ed è lecito ipotizzare ulteriori aumenti dei prezzi. L’impasse dovrebbe interessare soprattutto lo praseodimio: in base alle stime dell’australiana Lynas Corporation Ltd, nel 2014 l’estrazione globale si attesterà a 8.300 tonnellate, a fronte di una domanda di 14.400 tonnellate. Il rapporto domanda/offerta potrebbe risultare grosso modo simile anche per altre terre rare quali neodimio, il lantanio, il disprosio, il cerio, il terbio e l’ittrio”

Gli Exchange Traded Fund (ETF) quotati in Italia da UBS ETF su terre rare:
– UBS-ETF STOXX Global Rare Earth A
– UBS-ETF STOXX Global Rare Earth I

ETF a replica fisica che non comporta pertanto alcun rischio di controparte derivante da transazioni swap.
L’INIDCE
L’indice STOXX Global Rare Earth offre agli operatori la possibilità di partecipare alla performance di aziende attive nel segmento delle terre rare tramite uno strumento innovativo, trasparente e regolamentato che prende le mosse dallo STOXX Global Total Market Index (TMI). All’interno di questo universo vengono considerate tutte le società che generano almeno il 30% del proprio fatturato annuo nel settore delle terre rare. Un ulteriore criterio di selezione è dato dalla liquidità di borsa: l’accesso all’indice è riservato alle aziende con un volume di borsa giornaliero medio pari a un minimo di un milione di dollari USA (calcolato su un orizzonte temporale di tre mesi). L’indice STOXX Global Rare Earth comprende aziende attive nel campo della ricerca, dell’esplorazione, del trasporto e della lavorazione di terre rare. Le componenti dell’indice sono ponderate in funzione della rispettiva capitalizzazione di mercato del flottante. Il peso per azione singola è limitato a un massimo del 20%. La ponderazione viene ricalcolata con cadenza trimestrale in marzo, giugno, settembre e dicembre. La composizione complessiva viene ricalcolata semestralmente. Le aziende temporaneamente escluse non vengono sostituite.

Fonte: UBS ETF – ETFWorld.it

 

  • Il fatturato globale annuo delle industrie dipendenti da questi metalli ammonta a 3400 miliardi di euro

  • Entro il 2015 la domanda per le terre rare supererà le 200.000 tonnellate

  • UBS STOXX Global Rare Earth ETF è il primo ETF europeo sul settore delle «terre rare» che rispecchia la performance di società al di fuori della Cina che generano almeno il 30% del loro fatturato con terre rare

Investment World

Iscriviti alla Newsletter di ETFWorld.it

Ho letto l'informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.