Tabula Investment Management Limited : A maggio ha registrato circa 75 milioni di dollari di nuovi afflussi nel suo ETF UCITS Asia ex-Japan High Yield Corporate USD Bond ESG, grazie alla crescente propensione degli investitori per un’esposizione all’area geografica.
Michael John Lytle, CEO di Tabula Investment Management
L’ETF, lanciato solo nel settembre dello scorso anno, ha ora un AUM totale di circa 250 milioni di dollari.
L’ETF è stato sviluppato in collaborazione con Haitong International Asset Management, gestore con notevole esperienza nel mercato high yield asiatico e con solide credenziali ESG.
Il Tabula Haitong Asia ex-Japan High Yield Corp USD Bond ESG UCITS ETF mira a migliorare sia la liquidità che il profilo ESG, mantenendo un rendimento interessante (attualmente ~17%), una duration di soli ~2,7 anni ed è classificato come articolo 8 ai sensi della regolamentazione SFDR.
“Le opportunità offerte dall’ high yield asiatico sono chiare, ma di recente il mercato cinese ha dovuto affrontare alcune sfide ben documentate”, afferma Michael John Lytle, CEO di Tabula.
“Tuttavia, i flussi verso il nostro ETF Asian High Yield mostrano chiaramente che gli investitori sono ora più fiduciosi verso questo mercato. Ciò è alimentato dall’attenuazione dei timori legati al Coronavirus in Cina, dall’allentamento delle politiche fiscali cinesi e da un crescente pacchetto di stimoli economici nel Paese”.
Intervenendo a un recente evento organizzato da Tabula Investment Management, Mark Williams, Chief Asia Economist di Capital Economics, ha affermato che l’economia cinese ha recentemente toccato un punto di minimo e che ora dovrebbe seguire una ripresa. Ha evidenziato l’aumento degli stimoli economici da parte del governo sotto forma di investimenti nell’economia, ad esempio nelle infrastrutture, e la recente riduzione dei tassi sui mutui.
Mark Williams ha dichiarato: “Non c’è dubbio che il governo stia intensificando il sostegno all’economia. A differenza delle banche centrali e dei governi occidentali, la Cina sta abbassando i tassi di interesse e sta cercando di stimolare i prestiti e gli investimenti. Cio’ avrà un impatto positivo sull’attività economica”.
“Tuttavia, la Cina ha utilizzato metodi molto restrittivi al fine di tenere sotto controllo la circolazione del virus, per cui il rischio di tali epidemie e il loro impatto sull’attività economica permangono”, ha aggiunto.
I vari lockdown, in particolare a Shanghai, sono terminati a maggio e i dati economici mostrano già che il sostegno da parte della classe politica aiuterà l’economia a uscire dal recente rallentamento indotto dal Covid. I dati sui nuovi prestiti in yuan di maggio, pubblicati questo mese, hanno registrato un forte rimbalzo, quasi triplicando l’ammontare registrato in aprile, mentre il finanziamento sociale totale di maggio, che rappresenta un’ampia misura del credito e della liquidità nell’economia, è anch’esso salito a più del doppio del mese precedente. Il miglioramento dei dati fornisce una forte indicazione del fatto che la liquidità immessa dalle autorità cinesi venga gradualmente assorbita dall’economia reale.
Fonte : ETFWorld.it









