Oggi ha debuttato su Borsa Italiana, nel segmento ETFplus, il State Street All World Enhanced Active Equity UCITS ETF (Acc). Questo nuovo fondo a gestione attiva, emesso da SSGA SPDR ETFs Europe I plc, mira a generare un rendimento superiore a quello dei mercati azionari globali, sviluppati ed emergenti.
Il prodotto si inserisce nel segmento in crescita degli ETF attivi, che cercano di unire i vantaggi operativi degli ETF tradizionali (come la negoziazione in borsa) agli obiettivi di performance tipici della gestione finanziaria attiva.
Caratteristiche Tecniche del Fondo
L’ETF è identificato dal codice ISIN IE000BRX9DZ0 e verrà scambiato sulla borsa di Milano con il ticker SAWE e il codice Bloomberg SAWE IM. Il sottostante è negoziato in euro, mentre la valuta di denominazione del fondo è il dollaro USA (USD).
Il fondo è stato costituito in Irlanda ed è conforme alla normativa UCITS. È classificato come articolo 8 secondo il regolamento SFDR, indicando che promuove caratteristiche ambientali o sociali. Il Total Expense Ratio (TER) annuo è fissato allo 0,30%.
Il benchmark di riferimento per la misurazione della performance è il noto indice MSCI ACWI, che rappresenta l’andamento di oltre 2.500 titoli a grande e media capitalizzazione di Paesi sviluppati ed emergenti, coprendo circa l’85% della capitalizzazione di mercato globale investibile.
Strategia di Investimento Attiva e Filtri ESG
A differenza di un ETF passivo, questo prodotto non replica pedissequamente l’indice. L’obiettivo dichiarato è di sovraperformare l’MSCI ACWI nel medio-lungo termine. Per farlo, utilizza una strategia proprietaria basata su un modello quantitativo multifattoriale (modello “alpha”).
Questo sistema seleziona i titoli valutandone l’attrattiva sulla base di una combinazione di fattori, tra cui la qualità aziendale, la valutazione (valore), il sentiment di mercato e temi macroeconomici catalizzatori.
Parallelamente, la strategia integra esclusioni basate su criteri ESG. Il fondo non investirà in società che non rispettano i Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, coinvolte in gravi controversie ESG, o attive in settori specifici come: armi controverse, armi da fuoco per uso civile, carbone termico, esplorazione di petrolio e gas nell’Artico, estrazione da sabbie bituminose e tabacco.
Portafoglio Iniziale e Prime Aree di Esposizione
Alla data del 9 febbraio 2026, il fondo deteneva 375 posizioni azionarie. Il portafoglio mostra una decisa focalizzazione sui titoli tecnologici statunitensi tra le prime dieci partecipazioni, con NVIDIA (4,90%), Apple (4,04%) e Microsoft (2,86%) ai vertici.
*Tabella 2: Top 10 Holdings e Allocazione Settoriale (al 09/02/2026)*
L’allocazione settoriale riflette questa impronta tecnologica: il settore Information Technology pesa oltre un quarto dell’intero portafoglio (26,61%), seguito da Finanziari (17,74%) e Industriali (11,33%).
Un ETF per Investitori Esperti
Questo strumento si rivolge a investitori con una maggiore tolleranza al rischio, consapevoli delle implicazioni della gestione attiva. State Street sottolinea infatti che il rendimento del fondo “potrà discostarsi” da quello dell’indice e “potrà risultare inferiore”. La performance dipenderà dall’efficacia del modello quantitativo di selezione.
Il prodotto si aggiunge a un mercato europeo in evoluzione, dove competono altri ETF attivi globali con strategie quantitative.
Gli investitori interessati a una esposizione globale azionaria, ma con un approccio attivo sistematico che integra i criteri ESG, possono valutare questo nuovo strumento. È tuttavia fondamentale considerare che la gestione attiva non garantisce la sovraperformance e che il fondo, essendo appena quotato, non dispone di una storia pregressa da analizzare.