Ottobre 2009 – IDEA del mese: Acquistare l’ETF MSCI Emerging Markets TRN….
I mercati azionari hanno continuato la loro performance positiva nelle ultime settimane, e a nostro avviso, le ragioni del trend rialzista non sono mutate. Il rally dell’azionario è stato guidato dalla crescente propensione al rischio, dai bassi tassi d’interesse, dai bassi rendimenti, dall’elevata liquidità e dalla bassa inflazione, fattori ancora tutti in essere.
Inoltre, gli indicatori economici hanno continuato nel loro trend rialzista, e il trasferimento dei rischi dai privati al settore pubblico costituisce un ulteriore fattore che aumenta la propensione al rischio degli investitori, poichè il crollo economico della pesante recessione è stato minore di quanto previsto. Inoltre le previsioni di consenso per la crescita del PIL e per gli utili vengono riviste continuamente al rialzo.
I nostri economisti si aspettano che la crescita del PIL rimanga forte fino almeno alla metà del prossimo anno grazie ad una serie di fattori tra cui le condizioni di credito più favorevoli, lo stimolo fiscale e i tassi di interesse sempre più bassi. Credono che probabilmente, sia le attività prive di rischio sia quelle rischiose rimarranno ben supportate nei prossimi sei mesi, e che una mini-bolla delle attività finanziarie si potrebbe formare in modo tale che i “mercati” potrebbero rimanere tranquilli.
Le valutazioni sulla maggior parte dei mercati azionari sembrano dunque destinate a rimanere attraenti nel 2010. Riteniamo che i mercati azionari siano ancora fra le attività più attraenti, malgrado la loro forte performance, in quanto le variabili macro e gli indicatori di valutazione hanno performato anche meglio del mercato azionario stesso.
Europa e America sembrano relativamente interessanti . Anche l’Asia (senza Giappone) ha ottenuto un punteggio relativamente buono, e solamente l’America Latina sembra meno attraente dopo il forte rally. Alla luce di questa valutazione fondamentale e della nostra valutazione , manteniamo la nostra attuale quota del 10% per l’ETF “DJ Stoxx Global select dividend 100” e per l’ETF “MSCI USA TRN”. Inoltre, compriamo ETF “MSCI Emerging Markets TRN”.
Dal nostro punto di vista, i mercati del reddito fisso sembrano molto vulnerabili. I relativi indicatori economici continuano a performare molto bene, e i principali indicatori supportano l’idea di un recupero a V. Così, in particolare le durate più brevi sono diventate relativamente care sia dal nostro punto di vista sia da quanto appare nelle nostre pagelle, poiché le banche centrali potrebbero iniziare a discutere su come abbandonare le loro politiche monetarie molto blande nei prossimi mesi. Inoltre, i prezzi del mercato obbligazionario, non sembrano riflettere ancora pienamente il crescente deficit di bilancio e i sempre maggiori debiti governativi. Per questa ragione noi manteniamo l’ETF “IBOXX Euro Sovereigns Eurozone short” al fine di beneficiare da un aumento dei rendimenti sui mercati obbligazionari europei.
Tuttavia, le pagelle indicano anche che la nostra posizione nell’ETF “db x-trackers iBoxx Euro Sovereigns Eurozone 15 TR Index” è ancora interessante . Dal nostro punto di vista fondamentale ha senso mantenere questa posizione. In primo luogo, anche se l’inflazione HICP di Eurolandia in questo momento è molto bassa (-0.3% nel mese di settembre), le aspettative di inflazione sono significativamente più elevate (circa il 2% anno su anno) e almeno una parte di tali aspettative potrebbero essere prezzate nel valore dei titoli.
Quindi, l’attuale scenario di bassa inflazione – che ci aspettiamo – dovrebbe sostenere la parte più lunga della curva dei rendimenti obbligazionari. In secondo luogo, la curva dei rendimenti è diventata piuttosto ripida in questi ultimi mesi e gli investitori sono posizionati per trarre profitto da questo steepening trend.
Se le banche centrali cominciano a modificare la loro politica monetaria, o semplicemente annunciano piani per farlo , gran parte di queste posizioni potrebbero essere smontate. In quel caso la parte lunga della curva dei rendimenti dovrebbe sovraperformare significativamente la parte breve della curva dei rendimenti. Cio nonostante abbiamo ridotto la nostra posizione sul segmento del reddito fisso, in quanto abbiamo visto maggiore valore per i mercati azionari globali.
Nel complesso, abbiamo nuovamente aumentato la nostra esposizione azionaria, nonostante la forte performance dei mercati azionari nei mesi recenti. Comunque , a nostro avviso i motori del rally dei mercati azionari sono ancora in funzione e dovrebbero sostenere ulteriormente i mercati azionari.
Inoltre, la posizione della liquidità dei fondi azionari europei è ancora sopra la media — un fatto che potrebbe essere d’aiuto per la performance dei mercati azionari nelle ultime settimane dell’anno.
Inoltre, il terzo trimestre ha segnato un buon inizio e la crescita dei mercati azionari globali è rimasta forte. Noi quindi manteniamo la nostra visione positiva per i titoli azionari globali. Tuttavia, questi fattori pesano sull’ambiente fondamentale per il mercato del reddito fisso. Quindi rimaniamo in generale molto cauti su questo segmento. Tuttavia, abbiamo mantenuto una posizione obbligazionaria al ribasso nel nostro portafoglio, in quanto riteniamo che possa aumentare il rischio di underperformance nella parte breve della curva dei rendimenti.

Fonte: ETFWorld – ETF : Tratto da Ideas and Flows di Deutsche Bank 23 Ottobre 2009







