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Euro ancora in correzione nei confronti delle principali
valute…….


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EURO/DOLLARO Australiano
COMMENTO:
alta volatilità per l’Euro/Dollaro Australiano durante gli ultimi mesi. I corsi mettono a segno una decisa reazione tecnica riuscendo a spingersi verso le 1,546. Successivamente l’Euro si riporta verso i minimi di area 1,4000/1,3800. I corsi si sono così spinti anche sotto i minimi del 1992 e del 1997. Fino a quando l’Euro resta sotto le 1,4350 il tono resta debole e foriero di ulteriori minimi assoluti verso le 1,3500 e poi 1,3000. Un primo segnale di ritorno di forza di Euro scaturirebbe solo sopra le 1,4350. Tale evento permetterebbe rivalutazioni verso le 1,4750 prima e in direzione delle 1,5500 in seguito. Solo rivalutazioni sopra a quest’ultimo livello fornirebbero un segnale rialzista di Euro per il medio periodo, con possibili implicazioni verso le 1,6000/1,6200 in prima battuta e in direzione delle 1,7200 in seguito.

EURO/DOLLARO Canadese
COMMENTO: ultimi mesi ancora in correzione per l’Euro/Dollaro Canadese. Dall’area 1,3100 i corsi hanno rimbalzato verso le 1,3500 per poi scivolare verso nuovi minimi a 1,2450. Durante le ultime sedute l’Euro si riporta verso le 1,2900/1,2800. Per le prossime sedute l’area 1,2500/1,2400 si presenta come un livello supportivo importante. La sua tenuta (avvenuta per il momento) potrebbe innescare rimbalzi e movimenti in range tra il livello e le 1,3500, prima significativa resistenza. Solo il netto recupero (almeno una chiusura settimanale) delle 1,3650/1,3750, invertirebbe la fase di negatività, fornendo un segnale di forza valido per il medio periodo.
In tal caso potremmo assistere a ritorno verso le 1,4000 prima e le 1,4600/4700 in seguito. Porre, viceversa, molta cautela in seguito a ritorni sotto le 1,2450/1,2400. Evento che aprirebbe la strade a nuovi minimi per l’Euro.

EURO/DOLLARO Neozeladese
COMMENTO: rimbalzo e poi deprezzamento anche per l’Eur/Nzd negli ultimi mesi. I corsi non riescono ad andare oltre alle 1,9000 per poi ripiegare verso le 1,7200 Il trend resta a favore di Dollaro. Tuttavia l’Euro si è spinto a ridosso di un’area supportiva significativa e complice l’ampio movimento correttivo e l’ipervenduto raggiunto non si escludono recuperi. Per il breve i corsi potrebbero muoversi tra le 1,7300/1,7000 e le 1,8200/1,8300. Solo un recupero dell’area 1,8300/1,8350 fornirebbe un più deciso senile di forza di Euro. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi verso le 1,9000/1,9200 prima e in direzione delle 2,0000/2,0500 successivamente. Viceversa sotto l’area 1,700 l’Euro potrebbe riprendere il cammino ribassista spingendosi verso le 1,6300.

EURO/LIRA Turca
COMMENTO:
alta volatilità e andamento laterale-correttivo per l’Euro/Lira Turca durante le ultime settimane. I corsi, dopo un minimo a 1,8621 e un massimo a 2,0135, si attestano a ridosso delle 1,9500. Assisteremmo ad un primo segnale di forza di Euro solo in seguito a ritorni sopra alle 1,9750/1,9800. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 2,020 prima e in direzione delle 2.0550/2,0650 successivamente. Viceversa assisteremmo ad un ulteriore input di debolezza in seguito a correzioni sotto le 1,9000; segnale che aprirebbe la strada alle 1,8500, base del canale rialziste di lungo periodo. Il livello potrebbe arrestare la correzione in atto e permettere nuove rivalutazioni di Euro.

EURO/RAND Sudafricano
COMMENTO: ancora un leggero movimento correttivo per l’Euro/Rand. L’Euro corregge a 9,20 per poi rimbalzare a 10,07 ed attestarsi a ridosso delle 9,3400. Tutta la fascia a ridosso delle 9,10 si presenta come un’importante area supportiva che potrebbe, momentaneamente, frenare la spinta ribassista. Per il breve periodo i corsi potrebbero oscillare tra le 9,10 e le 10,10. Un primo significativo segnale di forza scaturirebbe solo sopra le 10,10. In tal caso potremmo assistere a nuove rivalutazioni di Euro verso le 10,80/11,00. Un segnale più marcatamente negativo per l’Euro, in ottica di medio periodo, scaturirebbe solo sotto le 9,10/9,00, per le 8,60/8,50 prima e le 8,00/7,80 successivamente.

EURO/Real Brasiliano
COMMENTO: andamento ancora negativo per l’Euro contro la valuta brasiliana. I corsi non riescono a spingersi oltre alle 2,4000, portandosi per due volte in direzione delle 2,1650/2,1450. Il contesto resta ancora molto debole e a favore di Real che potrebbe spingersi verso l’area 2,0000 in ottica di medio/lungo periodo. Discese sotto le 2,1500/2,1400 favorirebbero tale scenario. Tuttavia per il breve periodo non si possono escludere movimenti di Pull-Back verso le 2,3000. Solo il netto recupero delle 2,3400 fornirebbe un primo segnale di recupero valido per il medio periodo. In tal caso potremmo assistere a ritorni verso le 2,4000 prima e le 2,6000 in seguito




Analisi Daily
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

Autore: Maurizio Milano

Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


I dati relativi ad indici di Borsa, titoli azionari ed obbligazionari, commodities, valute, derivati sono forniti da information provider quali: Bloomberg, e-Signal, Il Sole24Ore, STB.
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EURO/DOLLARO
COMMENTO: contesto immutato per l’ Euro/Dollaro durante l’ultima settimana. I corsi oscillano, privi di direzione precisa, tra le 1,2150 e le 1,2670. Fino a quando l’Euro resterà sotto le 1,2500/1,2550 l’intonazione resta ancora debole.
In tal caso resta aperta la strada per ulteriori deprezzamenti in direzione delle 1,1650.
Solo il recupero delle 1,2500/1,2550 potrebbe fornire un primo segnale di ritrovata forza di Euro. In tal caso potremmo assistere a rimbalzi verso le 1,2900 prima e le 1,3000/1,3200 in seguito.
In ottica di più lungo periodo si evidenzia una configurazione ribassista di Testa e Spalle a favore di dollaro con obbiettivo sotto la parità (0,95) e nec-line violata a 1,3150 (un eventuale recupero delle 1,2550 favorirebbe un pull-back a ridosso dell’area).

DOLLARO/YEN
COMMENTO: ancora discesa per il Dollaro/Yen nell’ultima settimana. I corsi dall’area 91,50 scivolano verso le 88,95, per poi attestarsi in area 90,30. A questo punto i corsi potrebbero oscillare tra le 92,00 e le 88,00. Un primo segnale di nuova forza di Euro scaturirebbe solo sopra le 92,00/92,10. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 93,50 prima e le 94,50/95,00 in seguito. Solo la netta violazione delle 95,00 riuscirebbe a fornire un segnale di forza di Dollaro degno di nota. Tale evento spingerebbe i corsi verso l’importate area di medio periodo collocata a ridosso delle 98,00. Un segnale di più marcata debolezza di Dollaro scaturirebbe solo sotto le 88,00, per le 85,00 in prima battuta.

EURO/YEN
COMMENTO: ancora perdita di forza per il cross Euro/Yen, durante le ultime sedute. I corsi si spingono fin verso le 109,00. L’Euro si è così portato anche sotto i minimi di area 113,00/112,00. Tale evento apre potenzialmente le porte ad ulteriori discese in direzione delle 100,00 con area intermedia a 105,00. A questo punto solo rivalutazioni di Euro sopra alle 114,00/115,00 favorirebbero nuovi recuperi, annullando lo scenario descritto. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi prima verso le 120,00 e successivamente in direzione delle 125,00.

EURO/FRANCO SVIZZERO
COMMENTO: recupero e aumento della volatilità per l’Euro/Franco Svizzero durante l’ultima settimana.
I corsi dall’area 1,4000 mettono a segno un deciso e ampio rimbalzo che ha visto il test delle 1,4590. Successivamente l’Euro ha stornato verso le 1,4200. Il ritorno sopra l’area 1,4150 potrebbe indicare un rallentamento delle forti pressioni ribassiste sull’Euro. Per le prossime sedute i corsi potrebbero oscillare tra le 1,4200/1,4150 e le 1,4700. In ottica di medio periodo solo rivalutazioni sopra le 1,4700 fornirebbero un segnale di forza di Euro degno di nota. In tal caso i corsi potrebbero spingersi in direzione delle 1,5000 prima e delle 1,5400 successivamente. Ancora cautela in seguito a nuovi indebolimenti sotto le 1,4100.

EURO/STERLINA inglese
COMMENTO: andamento ancora immutato per l’Euro/Sterlina durante l’ultima settimana. I corsi oscillano tra le 0,8770 e le 0,8480. L’Euro/Sterlina si presenta ad un bivio. Il supporto in area 0,8400 appare strategico. Porre molta attenzione ad una sua violazione. In tal caso assisteremmo a possibili ulteriori discese di Euro, verso le 0,8100/0,8000 prima e le 0,7700 successivamente. Viceversa la tenuta delle 0,8400 favorirebbe escursioni in range tra il livello e le 0,8750/0,8800. Un primo segnale di forza degno di nota si avrebbe sopra alle 0,8750/0,8800. Evento che riproporrebbe le 0,9000 prima e le 0,9200 in seguito.

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