TURCHIA

RBS: La Turchia si riscopre più affidabile nonostante rallentamento economico


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Crescita più contenuta
La Turchia non cresce più al ritmo prodigioso tenuto nel biennio 2010-2011 ma si mostra sempre più affidabile meta d’investimento come testimoniato dagli afflussi record di capitali su azioni e bond turchi negli ultimi 12 mesi..

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 The Royal Bank of Scotland plc


L’assist decisivo è arrivato quattro mesi fa da Fitch che ha deciso di promuovere il Paese al rango investment grade migliorando il rating a lungo termine in valuta straniera della Turchia a “BBB-”. Tra i punti di forza individuati dall’agenzia di rating c’è il calo del debito, un sistema bancario solido, le favorevoli prospettive di crescita a medio termine grazie a un’economia relativamente ricca e diversifi cata. Quest’anno la Turchia dovrebbe segnare una riaccelerazione della crescita dopo il +2,5% con cui dovrebbe avere archiviato il 2012. Il governo prevede per quest’anno un progresso del 4%, ma l’ascesa potrebbe essere anche superiore se l’export si confermerà a livelli record (a novembre toccato il massimo storico mensile a 13,82 mld $) .

La Banca Mondiale ritiene che il Paese ha i mezzi per conservare una crescita sostenuta nel medio termine
a patto che implementi le riforme strutturali. Tra i punti critici da monitorare con attenzione, secondo l’istituto
di Washington, ci sono la dipendenza dai finanziamenti a breve termine e il disavanzo delle partite correnti che rimane comunque elevato.

Preoccupano infl azione e balzo dei prestiti

La frenata della congiuntura nell’ultimo anno non ha sopito le tensioni sui prezzi con l’inflazione che a inizio
2013 ha ripreso a mordere segnando un +7,31% dal +6,16% precedente. Uno scenario che rende difficile il compito della banca centrale turca che settimana scorsa ha agito per la seconda volta consecutiva sul corridoio dei tassi guidata principalmente dal timore che un eccessivo affl usso di denaro spinga troppo in alto la Lira Turca. L’istituto di Ankara ha abbassato ulteriormente il tasso overnight sui prestiti dall’8,75% all’8,5%, mentre il livello più basso del corridoio dei tassi è sceso al 4,5%. Non è stato invece toccato il tasso
di riferimento (repo rate a una settimana), rimasto fermo ai minimi storici al 5,5% a cui era stato portato a fine 2012 dopo un immobilismo durato ben 16 mesi. L’istituto guidato da Erdem Basci negli ultimi mesi ha alzato la guardia sui movimenti della valuta locale rispetto a quelle dei principali partner commerciali, dimostrandosi pronta ad agire per indebolire la Lira. A preoccupare la banca centrale c’è poi la rapida crescita del credito bancario, che secondo gli ultimi dati risulta del 19,1% annuo rispetto al 15% ritenuto tollerabile da Ankara.

Atteso un altro assist dalle agenzie di rating

Pausa di riflessione per la Borsa di Istanbul negli ultimi due mesi dopo l’ininterrotto rally del 2012 con l’indice DJ Titans 20 che è stato protagonista di un balzo di oltre il 50%. Nuovi afflussi potrebbero riversarsi sul Paese nel prossimo futuro al momento dell’arrivo di un’altra promozione. Se un’altra agenzia di rating seguirà la strada tracciata da Fitch lo scorso autunno, sui mercati emergeranno con ogni probabilità ulteriori afflussi sui bond turchi poiché molti fondi esibiscono tale condizione come strettamente necessaria prim a di poter investire in un Paese.


The Royal Bank of Scotland plc è un rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 


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