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RBS: Brasile, prove di ripresa per la congiuntura alle prese con la forte inflazione


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Sgravi fiscali e investimenti per il rilancio…

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The Royal Bank of Scotland plc


Momento diffi cile per l’economia brasiliana che dovrebbe avere archiviato il 2012 con una flebile crescita dell’1% circa. Per il nuovo anno le previsioni sono più rosee. Secondo l’ultimo sondaggio settimanale condotto dal Banco Central do Brasil l’espansione del Pil della prima economica sudamericana dovrebbe essere di poco superiore al 3%, con il governo che sta spingendo la leva delle agevolazioni fi scali e degli investimenti per rivitalizzare l’attività economica.

Gli sgravi fiscali, secondo le stime riportate dal quotidiano brasiliano O Globo, toccheranno i 43,2 miliardi di dollari quest’anno, di cui 40 miliardi di nuovi stimoli per i produttori. Sul piano infrastrutturale – anche alla luce dei grandi eventi sportivi in preparazione (Mondiali di calcio 2014 e Olimpiadi del 2016) – sono stati pianifi cati investimenti per 66 miliardi di dollari per la rete ferroviaria e oltre 27 miliardi per i porti. Inoltre il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, sta implementando il processo di privatizzazioni soprattutto per quanto concerne gli aeroporti. Segnali ancora non incoraggianti arrivano dalle esportazioni, scese decisamente a gennaio (15,97 miliardi di dollari dai 19,75 miliardi del mese precedente), oltre 10 miliardi sotto i massimi storici toccati nel 2011. Debolezza che incide sulle prospettive di un’economia fortemente dipendente dall’export come quella brasiliana, in particolare di materie prime.

Pericolo inflazione e risalita della valuta

Tra i problemi che attanagliano il Paese carioca c’è indubbiamente l’attuale combinazione di debole crescita ed elevata infl azione. A gennaio i prezzi sono tornati a far segnare una crescita sopra la soglia del 6% annuo, allontanandosi ulteriormente dal target di infl azione fi ssato dal governo al 4,5%. Il ministro delle Finanze, Guido Mantega, intervenendo a margine del G20 di Mosca ha detto che il Brasile farà il necessario per contrastare l’ascesa dell’inflazione, aggiungendo che anche l’aumento del costo del denaro è un’opzione. Parole che hanno aumentato le possibilità di una prima stretta sui tassi nei prossimi mesi dopo il risoluto taglio del costo del denaro portato avanti nell’ultimo anno e mezzo dalla Banca centrale con l’intento di risollevare le sorti della congiuntura carioca. Una sponda alla discesa dell’infl azione potrebbe arrivare dall’apprezzamento del Real Brasiliano che si sta materializzando in questo primo scorcio d’anno dopo la discesa a due cifre del 2012. Mantega, che per primo nel 2010 coniò il termine guerra delle valute, in tal senso ha però sottolineato che l’esecutivo non consentirà un eccessivo apprezzamento della divisa locale.

Fatica anche la Borsa di San Paolo
In affanno anche la Borsa di San Paolo. Dopo un avvio d’anno promettente, l’indice Bovespa ha progressivamente lasciato posto alle vendite e segna un saldo da inizio 2013 negativo di oltre il 7 per cento. Considerando gli ultimi 12 mesi, le diffi coltà del Paese carioca si rifl ettono in una fl essione del 12% del suo indice guida. Si prospetta deludente anche la stagione delle trimestrali con utili sotto le attese per 8 delle 11 società del Bovespa che hanno riportato i conti. In particolare il colosso petrolifero Petrobras ha chiuso il 2012 con profi tti ai minimi dal 2004 scivolando in Borsa ai livelli più bassi degli ultimi 4 anni.


The Royal Bank of Scotland plc è un rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.


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