Per l’euro la tregua sembra già finita: la moneta unica torna ad essere penalizzata dai timori che i debiti sovrani europei possano fare ritornare la crisi sul settore bancario, con voci di nuovi interventi di ….
salvataggio a favore di istituti di credito in difficoltà, specie nell’Europa meridionale, dopo le misure adottate nel fine settimana da Banca di Spagna per impedire il fallimento di una piccola cassa di risparmio: il sentiment è che si sia passati da timori particolari sulla Grecia a un più generale nervosismo sull’intera Europa.
L’euro scende nuovamente sotto 1.23 contro dollaro USA dopo il recupero dei giorni scorsi che aveva portato il cambio fino al massimo a 1.2673: dopo la rottura ieri al ribasso della media mobile a 200, il cambio ha accelerato portandosi nella prima mattinata nei pressi del supporto a 1.227. Rivista soglia 109 (109,91) contro yen, con la valuta nipponica privilegiata dal clima di avversione al rischio e dalla nuova ondata di acquisti rifugio.
Anche il dollaro ne beneficia, con ottime performance contro valute ad alto rendimento come dollaro australiano (che si sta pericolosamente avvicinando ai minimi di settimana scorsa) e dollaro canadese (sui massimi da febbraio). La mattina infatti si presenta nera per i mercati finanziari, con le borse asiatiche che scendono sui minimi da divesi mesi, e che sono in caduta in avvio di giornata anche in Europa: a Milano l’indice FtseMib scende del 3,5% con perdite molto forti per le banche, Londra -2,5%, Parigi e Francoforte scendono entrambe del 2,7%.
Diversi dati economici di rilievo in giornata: dalla Gran Bretagna in arrivo la seconda lettura del pil del primo trimestre, che dovrebbe confermare il rallentamento della crescita del paese nella prima frazione dell’anno (previsto un +0,3% congiunturale contro il +0,2% della prima lettura). Nella zona euro saranno diffusi alle 11,00 gli ordini dell’industria per il mese di marzo (attesa 2,0% m/m; 14,6% a/a).
Negli Usa focus sulla fiducia dei consumatori in maggio (stimato un indice in salita a 59 punti dai 57,9 del mese scorso) e sulle rilevazioni dei prezzi delle case in marzo.
Dal Calendario
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Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com










