Scommettere sulla rivalutazione a medio lungo termine delle aziende quotate in Borsa specializzate nel settore delle energie pulite. E’ questa una delle…..
più interessanti opportunità che i mercati finanziari offrono agli investitori di medio lungo termine per i prossimi anni.
Investire sui cosiddetti cambiamenti climatici significa essere consapevoli di alcuni trend capaci di significativi impatti anche sui mercati finanziari: l’esaurimento del petrolio, la sicurezza energetica, l’energia come ostacolo allo sviluppo dei paesi in via di rapida industrializzazione, l’invecchiamento delle infrastrutture di potenza nel mondo sviluppato, la povertà energetica relativa ai paesi più poveri, l’innovazioni nei materiali e scienze biologiche.
I nuovi investimenti in energia sostenibile hanno continuato ad aumentare ogni anno: nel 2008 (155 miliardi di $Usd) sono stati più di quatto volte superiore rispetto al 2004 (29 miliardi di $Usd). Ma c’è di più. Gli investimenti nel settore sono sempre più orientati ad ottenere ritorni economici: il driver principale di questo incremento è infatti stato un aumento degli investimenti privati di terze parti rispetto a quelli governativi; gli investimenti da parte di investitori terzi, sebbene rappresentino tuttora una minoranza dei nuovi investimenti a livello mondiale, hanno raggiunto circa i 3/4 dei nuovi investimenti nel 2008.
Sempre nell’anno 2008, per la prima volta, le risorse economiche dedicate alle capacità di generazione di energia rinnovabile sono stati superiori rispetto agli investimenti in capacità di generazione di energia fossile (rispettivamente 140 miliardi e 110 miliardi $Usd). Inoltre, pur in presenza di una diminuzione (dal 2,9% al 2,4% nel 2008, a seguito del rallentamento economico) della crescita della domanda di energia elettrica, la quota di energie rinnovabili sul mercato globale di energia elettrica ha registrato un progresso dal 3,9% al 4,4%.
Per tutte queste ragioni, il settore dell’energia pulita rappresenta uno dei più attraenti sul listino azionario mondiale. Anche perché ha dimostrato di registrare una performance migliore rispetto a molti settori nel primo semestre del 2008 e dal febbraio 2009 in poi: soltanto nel terzo e nel quarto trimestre 2008, il settore ha subito un calo più vistoso rispetto alla media di mercato soprattutto a seguito della crisi di liquidità dei mercati finanziari e del vertiginoso calo del prezzo del petrolio.
Michael Liebreich, Presidente e CEO di New Energy Finance “E ‘incoraggiante vedere che le azioni del settore dell’energia pulita abbia performato molto bene nel secondo trimestre 2009. Era infatti stato punito severamente durante la crisi finanziaria, forse troppo severamente, tenuto conto del settore potenziale di crescita a lungo termine. Il prezzo elevato del petrolio ha contribuito a riaccendere l’interesse degli investitori nelle scorte di energia pulita, ma non è stato certamente il solo fattore. Il NEX ha superato l’AMEX Oil Index nel secondo trimestre, in quanto il mercato ha una visione più rosea del le prospettive del settore dell’energia pulita di quanto non lo fosse durante l’inverno. La nostra ultima stima è che i governi delle economie più importanti si sono impegnati in 162,8 miliardi di $Usd nei programmi del cosiddetto “stimolo verde” a partire dall’autunno scorso”.
Tuttavia, se il settore ha indubbie potenzialità nel medio e, soprattutto, nel lungo termine, non è affatto indifferente l’indice scelto per investirvi. A tale proposito, il WilderHill New Energy Global Innovation Index (“NEX”) rappresenta, tra i tre principali panieri di settore (gli altri due sono l’S&P Clean Energy e l’EcoDax), il più completo per diversificazione sia geografica (Europa, Asia – Oceania, America) , che settoriale (eolico, solare, tecnologia meccanica, biomasse, biocarburanti, idrogeno, celle di combustibile).
WilderHill New Energy Finance è una parternship tra New Energy Finance (Londra), Josh Landess e Robert Wilder di WilderShares. Il fornitore dell’indice si concentra esclusivamente sulla ricerca sulle energie rinnovabili. Le Nazioni Unite hanno scelto esclusivamente NEX come rappresentazione del settore a livello mondiale di energia pulita nella sua relazione annuale delle tendenze ed anche il Senato degli Stati Uniti lo usa.
Sono coinvolti complessivamente 100 analisti di settore, 45 dei quali dedicano la loro esperienza per il calcolo NEX Index che comprende 85 aziende, selezionate con rigore in un universo completo di 500 aziende in tutto il mondo. E’ previsto un ribilanciamento trimestrale dei titoli ma nessun singolo componente può superare il 5% del totale del NEX.
I titoli devono essere quotati in un mercato nazionale o sul mercato primario, vantare una capitalizzazione media di mercato di almeno 100 milioni di dollari, un significativo il volume degli scambi giornalieri e almeno il 50% degli stock al di fuori degli Stati Uniti. Il focus è sulle aziende player di energia pura: quasi il 75% dei componenti dell’indice sono infatti operatori di pura energia.
Un lavoro meticoloso che consente al NEX di rappresentare nel modo più completo l’universo dell’energia pulita per settore, regione, mercato e modello di business. E che permette anche di ottenere risultati superiori ai concorrenti di mercato: da inizio 2009, l’ETF PowerShares Global Clean Energy Fund, che ha come indice di riferimento il NEX,
ha registrato una performance superiore sia all’ S&P Clean Energy index che all’Msci world index. Infine, ma non meno importante, la replica dell’indice NEX avviene tramite un portafoglio composto da un numero maggiore di titoli di quello che comprende il benchmark e, soprattutto, senza il ricorso a swap al fine di scongiurare qualsiasi rischio di controparte.
Profilo dell’ETF
Nome: PowerShares Global Clean Energy Fund
Indice: WilderHill New Energy Global Innovation Index
Codice ISIN: IE00B23D9133
Ticker
NYSE Euronext: PBW
Deutsche Borse: 6PSG
Borsa Italiana: PBW
Codice Bloomberg Italia: PBW IM
TER *: 75 bps
* TER calcolato dalla data di lancio alla fine dell’esercizio finanziario (30 settembre 2008).
Fonte: ETFWorld – Invesco Asset Management SA








