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Leverage Shares: Wall Street in cerca di direzione


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Leverage Shares : Dopo il rapporto sul mercato del lavoro Usa di gennaio, che ha mostrato un guadagno netto di 517.000 posti di lavoro e un tasso di disoccupazione sceso al 3,4%, minimo da 53 anni, gli investitori temevano che il rapporto sui payroll, più forte del previsto, avrebbe riacceso i toni da falco da parte dei responsabili politici della Federal Reserve.

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A cura di Violeta Todorova, Senior Research Analyst di Leverage Shares


In un’attesissima apparizione a un recente evento a Washington, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha ripetuto in gran parte le sue osservazioni precedenti, pronunciate nell’ambito dell’ultima riunione politica della Fed. Powell ha ribadito che la Fed avrà bisogno di effettuare altri rialzi dei tassi e di mantenere la politica a livelli restrittivi per un certo periodo di tempo, poiché la battaglia contro l’inflazione sarà probabilmente lunga.

Powell ha anche ammesso che il rapporto sui posti di lavoro è stato più forte di quanto previsto, rafforzando la sua opinione che ci vorrà molto tempo per riportare l’inflazione all’obiettivo della Fed del 2%. I suoi commenti sul fatto che il rinnovato aumento dell’immigrazione, dopo il brusco rallentamento durante la pandemia, sembra stia alleviando la carenza di manodopera, hanno tranquillizzato il mercato e gli investitori sono stati sollevati dal fatto che il presidente della Fed non abbia modificato la sua posizione e non abbia preso una piega aggressivamente da falco.

I mercati prevedono ora il 100% di probabilità che la Fed aumenti i tassi di 25 punti base il 22 marzo e il 76% di probabilità di un altro aumento di 25 punti base il 3 maggio. Ciò porterebbe il tasso dei Federal Funds a una fascia compresa tra il 5% e il 5,25%, che le proiezioni della Fed di dicembre indicavano come il probabile picco del ciclo di rialzo tassi.

Dopo il rapporto sui Nonfarm Payroll di venerdì 3 febbraio, Wall Street vede circa il 40% di probabilità che la Fed effettui un ulteriore rialzo dei tassi, rispetto al 3,6% di una settimana fa. Tuttavia, i mercati vedono ancora più del 60% di possibilità che la Fed tagli il suo tasso di riferimento al 4,75%-5% entro la fine dell’anno.

I mercati azionari riflettono il panorama economico e geopolitico, che al momento rimane molto incerto. Il mercato sta cercando di scontare due diversi scenari, entrambi guidati da ciò che farà la Fed. I due scenari sono la caduta o meno dell’economia statunitense in una recessione, che dipende in larga misura dalla rapidità con cui la Fed si avvicinerà alla fine del suo ciclo di rialzo dei tassi. Tuttavia, secondo il Segretario del Tesoro Janet Yellen, la probabilità di una recessione statunitense quest’anno è bassa, poiché la crescita dei posti di lavoro rimane forte e la disoccupazione è bassa.

Sebbene l’attuale rally possa estendersi ulteriormente, l’indice S&P 500 si trova di fronte a una fascia di resistenza superiore tra 4.200 e 4.320, dove i tori potrebbero adottare un approccio più cauto. L’indice di volatilità CBOE (VIX) è molto vicino ai livelli di supporto chiave, il che suggerisce che il rally potrebbe non durare ancora a lungo e che si potrebbe assistere a un calo.

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Fonte: ETFWorld.it

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