Global X ETFs annuncia che il suo ETF UCITS sull’estrazione dell’uranio e le aziende coinvolte nella produzione di componenti nucleari, il Global X Uranium UCITS ETF (URNU), ha superato i 100 milioni di dollari di masse in gestione, a solo un anno e mezzo dal suo lancio in Europa.
Rob Oliver, Head of Business Development di Global X per l’Europa
Quotato su London Stock Exchange, Deutsche Börse Xetra, Borsa Italiana e SIX Swiss Exchange, URNU è la versione UCITS del Global X Uranium ETF (URA), il più grande ETF sull’uranio al mondo, con oltre 2 miliardi di dollari di AUM.
Molti paesi, cercando di raggiungere l’obiettivo zero emissioni nette, stanno abbracciando sempre più l’energia nucleare – che non ha emissioni dirette durante la produzione – come fonte pulita essenziale per la sicurezza energetica e la transizione verde: dalla Cina al Giappone, fino a un numero crescente di economie dell’Eurozona, quest’anno ha segnato una svolta epocale per le prospettive globali dell’energia nucleare. Ciò ha creato notevoli opportunità di investimento per le aziende del settore nucleare e dell’uranio, dall’estrazione, raffinazione ed esplorazione alla produzione di attrezzature nucleari.
“In un contesto di crisi energetica duratura, gli investitori europei stanno valutando con sempre maggiore attenzione i vantaggi derivanti dall’includere il tema dell’uranio e dell’energia nucleare nel proprio portafoglio”, spiega Rob Oliver, Head of Business Development di Global X per l’Europa. “La pietra miliare raggiunta oggi da URNU ne è un riconoscimento, e sottolinea il costante impegno di Global X nel fornire agli investitori europei soluzioni d’investimento tematiche uniche”.
Il Global X Uranium UCITS ETF traccia l’indice Solactive Global Uranium & Nuclear Components Total Return v2 e applica un coefficiente di spesa totale dello 0,65%.
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Fonte: ETFWorld.it









