HANetf annuncia che il Future of European Defence UCITS ETF ha raggiunto quota 101,95 milioni di euro di asset in gestione (AUM).
Hector McNeil, Co-Founder e Co-CEO di HANetf
Questo traguardo testimonia come, in questi mesi, il tema della difesa europea abbia visto crescere l’interesse degli investitori in un contesto in cui sempre più Paesi puntano a garantire l’indipendenza strategica, dando impulso a un riarmo a livello continentale.
L’ETF, lanciato agli inizi di aprile, fornisce un’esposizione alle società attive in difesa e cybersicurezza domiciliate presso gli alleati NATO e NATO+, con esclusione degli Stati Uniti, al fine di cogliere il potenziale di crescita del comparto europeo a seguito delle diverse iniziative di riarmo del Vecchio Continente.
I governi europei stanno infatti indirizzando nuovi investimenti verso le proprie industrie della difesa, con l’intento di ricostruire e modernizzare le forze armate e consolidare così l’autosufficienza strategica del continente. A conferma di questa tendenza, a maggio l’Unione Europea ha approvato SAFE, un piano da 150 miliardi di euro per la difesa: si tratta di un elemento chiave del programma di riarmo promosso dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che prevede investimenti complessivi per 800 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. L’accordo prevede che almeno il 65% del valore di ogni progetto finanziato tramite SAFE debba provenire dall’UE, dalla Norvegia o dall’Ucraina (a meno che non venga concordato un accordo specifico con un Paese esterno che desideri partecipare), dando così una spinta significativa alle aziende europee del settore.
Parallelamente, all’inizio di giugno, il Regno Unito ha seguito l’esempio annunciando un’importante revisione della strategia di difesa che include l’espansione del programma di sottomarini e un maggiore impegno nella modernizzazione e nella cibernetica. Ciò sottolinea la crescente necessità di guardare oltre i nomi tradizionali della difesa e di considerare anche l’esposizione alla difesa informatica e digitale.
Hector McNeil, Co-Founder e Co-CEO di HANetf, ha così commentato: “Siamo molto soddisfatti di vedere il nostro ETF sulla difesa europea superare il traguardo dei 100 milioni di euro di asset in gestione. Considerando che è stato lanciato solo ad aprile, la rapidità con cui ha attirato masse dimostra quanto questo tema abbia risonanza tra gli investitori.”
“L’Europa ha appena iniziato il suo percorso di riarmo. L’acuirsi delle tensioni geopolitiche ai suoi confini ha infatti messo ulteriormente in evidenza la necessità di investire nella sicurezza, anche alla luce delle tendenze di isolazionismo degli Stati Uniti. Ora spetta quindi al Vecchio Continente provvedere a finanziare la propria difesa, ed è probabile che una larga fetta della spesa ricada sui nomi europei del comparto. HANetf è un’azienda con sede in Europa, ed è quindi per noi un dovere sostenere gli investimenti nel settore della difesa europeo. Riteniamo che la crescita del patrimonio dell’ETF ARMI suggerisca che anche gli investitori europei condividono questa visione e riconoscono la monumentale trasformazione a cui il comparto offre esposizione”, ha aggiunto McNeil.
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Fonte: ETFWorld.it








