KraneShares ETF : La scorsa settimana Alibaba ha annunciato il passaggio a holding, con la trasformazione di sei business unit in società, con l’obiettivo di “far emergere il valore per gli azionisti e diventare più competitivi sul mercato”, al fine di “cogliere le opportunità e stimolare la crescita”.
A cura di Brendan Ahern, Chief Investment Officer di KraneShares ETF
Ciascuna nuova società potrà raccogliere fondi e quotarsi sul mercato come ritiene più opportuno.
Ecco le nuove società in cui verrà suddivisa Alibaba:
Cloud Intelligence Group – guidato dal presidente e CEO Daniel Zhang, con un focus sull’importanza del cloud e dell’AI.
Taobao/Tmall Commerce Group – Taobao (C2C) e Tmall (B2C) sono le due piattaforme di e-commerce cinesi di Alibaba che servono rispettivamente i clienti retail e business.
Local Services Group – rappresentato principalmente da Ele.me, il servizio di food delivery di Alibaba.
Cainiao Smart Logistics – Cainiao è l’unità di Alibaba dedicata alle consegne, che era stata tenuta separata a causa della natura a basso margine dell’attività, ma che alla fine è stata integrata nell’azienda.
Global Digital Commerce Group – Unità di e-commerce al di fuori della Cina, che include Lazada, che si concentra sul sud-est asiatico, Trendyol, con sede in Turchia, Alibaba.com, con focus sul B2B, e AliExpress, che si rivolge a consumatori internazionali.
Digital Media and Entertainment Group – Gli sforzi di Alibaba per raccogliere più pubblico sulla sua piattaforma hanno portato a iniziative come la società di video online Youku, acquistata nel 2016, e lo studio cinematografico Alibaba Pictures, che ha prodotto uno dei film di Mission Impossible. Nel corso degli anni l’unità sta cercando di diventare profittevole.
Alibaba si è quotata di nuovo a Hong Kong nel novembre 2019 a seguito della guerra dei dazi che ha pesato sul titolo quotato a New York, nonostante i ricavi fossero aumentati a 56 miliardi di dollari (376 miliardi di RMB) per l’anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2019 rispetto ai 37 miliardi di dollari (250 miliardi di RMB) del 2018 e ai 23 miliardi di dollari (158 miliardi di RMB) del 2017. Dopo l’annuncio della quotazione a Hong Kong, Alibaba è salita del 68%. Il recente contesto geopolitico ha penalizzato nuovamente il titolo, nonostante le entrate siano aumentate da 73 miliardi di dollari nel 2020 a 105 miliardi di dollari nel 2021 e 132 miliardi di dollari nel 2022.
Il management sta fornendo agli investitori un catalizzatore chiave per indurli a possedere azioni. Il target price degli analisti si basa su un’analisi della somma delle parti, con un obiettivo di prezzo a dodici mesi di 142 dollari rispetto alla chiusura di ieri di 86 dollari (un rialzo del 65%). In altre parole, Alibaba sta dicendo agli investitori che la loro valutazione dell’azienda non è corretta, poiché guidata dalla geopolitica, invece che dai fondamentali. Questa mossa, che punta a creare valore per gli azionisti, si contrappone a quella dei competitor, che sembrano concentrarsi su strategie di riduzione dei prezzi. Un plauso ai dirigenti di Alibaba per aver pensato fuori dagli schemi, e, a loro merito, non è la prima volta.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it









