Ceccatelli_Jacopo

JC: Outlook della settimana. La frenata di Draghi


Iscriviti ai Nostri canali


Draghi ha tutto sommato sorpreso la platea. Il tono è stato notevolmente diverso da quello del mese precedente: più convinto che almeno a livello di frammentazione e stress dei mercati finanziari la situazione stia migliorando…….

Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.  Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


                                                                Jacopo Ceccatelli


La conseguenza più evidente è che un taglio dei tassi, discusso a dicembre, ora è stato escluso all’unanimità. L’ECB, pur rimanendo consapevole della difficile situazione che l’economia reale, specialmente nella periferia europea, sta vivendo, sembra pronta a un periodo di attesa che ne riduce la potenzialità ‘accomodante’ percepita dai mercati fino a prima della riunione.

La reazione dell’euro, in un mondo da mesi sotto pesato moneta unica, non sorprende più di tanto. Ci aspetteremmo però meno entusiasmo dalle borse, specialmente europee, che proprio sulla liquidità illimitata della banca centrale avevano costruito parte della poderosa salita degli ultimi mesi. Vedremo nelle prossime sessioni se l’euforia generata dal nuovo anno, dal problema rimandato sul ‘baratro fiscale’ e sul ‘tetto del debito’, dalla forte ripresa cinese, troverà qualche ostacolo.

Facciamo intanto notare come qualche dubbio venga insinuato sul dato che settimana scorsa (una bilancia commerciale cinese forse troppo bella per essere vera) ha avuto una discreta parte nel tenere vivo la voglia di rischio e rendimento degli investitori: segnaliamo Goldman UBS on China data discrepancy 2013 e Chinas Market moving trade data is inaccurate

Settimana relativamente piena per i dati macro. US: vendite al dettaglio e indice di attività manifatturiera Empire State (martedì),  produzione industriale e CPI (mercoledì), permessi di costruzione, nuove abitazioni e indice Philly Fed (giovedì), indice di fiducia dell’Università del Michigan (venerdì). Eurozona: dopo la produzione industriale già uscita oggi (sotto le attese) avremo la crescita del GDP tedesco (martedì) e l’inflazione europea (mercoledì). Cina: il blocco dei dati dicembrini verrà pubblicato venerdì con crescita GDP (Q4), vendite al dettaglio, produzione industriale, prezzi delle case e investimenti fissi. Altro: disoccupazione in Australia (giovedì) e vendite al dettaglio inglesi (venerdì).

Prima vera settimana di presentazione dei risultati trimestrali: riporta il 12% della capitalizzazione dell’S&P500 (40 nomi) tra cui ricordiamo tra i finanziari JPM, GS, Bank of NY (mercoledì), Bank of America e Citigroup (giovedì), MS (venerdì), tra i non finanziari, Intel (giovedì) e GE (venerdì).

Banche centrali. Se ne riuniscono poche e all’insegna dell’immobilismo: Russia (8.25%, martedì), Brasile (7.25%, mercoledì), Cile (5.00%, giovedì), Messico (4.50%, venerdì).

UN GRAFICO CHE CI PIACE…

L’investimento in mercati obbligazionari emergenti viene spesso fatto lasciando aperta l’esposizione al rischio di cambio per beneficiare del maggior rendimento (che verrebbe eroso neutralizzando con una copertura il rischio valutario). Generalmente per l’investimento di queste valute si parla infatti di ‘carry-trade’. Il carry non va mai visto in isolamento ma va ponderato per la volatilità intrinseca prevista per una moneta (non è detto che la previsione sia azzeccata ma è un buon indicatore di quello che ci si può aspettare). Catturare un carry più alto esponendosi a un rischio molto maggiore di deprezzamento (relativamente a una valuta con un carry più basso) potrebbe non essere una buona idea.

cid:_1_0C9388A00C16BB900034E8CC80257AF3

Fonte Deutsche Bank, Henrik Gullberg.


JC & Associati Sim SpA nell’ambito della sua attività di ricerca in materia di investimento finanziaria, pur utilizzando metodi di previsione ritenuti attendibili e basati su analisi fondamentali e quantitative, declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze che dovessero causarsi, a chiunque ed a qualsiasi titolo, per l’utilizzo dei contenuti del presente servizio. La decisione finale di investimento spetta infatti all’investitore, sia privato o istituzionale, consapevole dei rischi connessi ad ogni forma di investimento sui mercati finanziari con particolare riguardo agli strumenti derivati. JC & Associati Sim SpA può avere un proprio specifico interesse, diretto o indiretto, collegato ai soggetti, ai valori mobiliari e alle operazioni oggetto delle analisi. Le performance passate inoltre non sono garanzie dell’ottenimento di uguali risultati in futuro. Per ulteriori dettagli consultare le Norme Contrattuali del servizio JC-Investimenti.


Investment World

Iscriviti alla Newsletter di ETFWorld.it

Ho letto l'informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.