Invesco ETF Snapshot : Il mese di gennaio ha registrato un inizio eccezionalmente solido per gli ETF EMEA, con 54,7 miliardi di dollari USA di nuove attività nette, il totale mensile più elevato di sempre, spingendo l’AuM complessiva a un nuovo picco di 3.380 miliardi di dollari USA.
Fabrizio Arusa, Head of ETF Italy, Invesco
Sebbene gli afflussi di inizio anno siano un evento comune, questo mese si è distinto non solo per la sua portata, ma anche per i netti scostamenti nel posizionamento degli investitori in tutte le asset class.
Azioni: la propensione al rischio persiste al di fuori degli Stati Uniti
Gli ETF azionari hanno continuato a dominare la scena, attirando 43,1 miliardi di dollari USA sulla scorta dell’aumento del rischio, da parte degli investitori, principalmente attraverso esposizioni non statunitensi. Le azioni globali core hanno guadagnato 9,4 miliardi di dollari USA, ma la relativa quota di domanda azionaria complessiva è scesa a causa dei flussi orientati verso i mercati emergenti e l’Europa. Tale rotazione suggerisce che, in un contesto di indebolimento del dollaro e incertezza geopolitica, gli investitori stiano ulteriormente diversificando rispetto agli asset statunitensi. Le azioni statunitensi sono rimaste in territorio positivo, con l’interesse incentrato sulle strategie equiponderate S&P 500 in quanto gli investitori hanno perseguito un più ampio equilibrio fattoriale.
Obbligazionario: la gestione della liquidità estende il suo momentum
Gli ETF obbligazionari hanno registrato un controvalore di 13,2 miliardi di dollari USA, trainati ancora una volta da una forte domanda di soluzioni per la gestione della liquidità. Queste strategie hanno rappresentato una quota di 2,2 miliardi di dollari USA di afflussi nel mese di gennaio, rafforzando la tendenza osservata nel 2025, in quanto gli investitori sono alla ricerca di alternative dal rendimento più elevato e con una volatilità inferiore. Anche le esposizioni ai mercati emergenti e ai titoli di Stato globali hanno contribuito significativamente alla domanda di titoli obbligazionari.
Materie prime: i metalli preziosi dal rialzo al sell-off
Il forte rally dei metalli preziosi a inizio mese è stato seguito da un’inversione di tendenza altrettanto marcata, che ha portato a prese di profitto a fine mese sugli ETC legati a oro e argento. Tale inversione ha generato deflussi per 2,4 miliardi di dollari USA, andando a influenzare un mese altrimenti positivo per tutte le asset class.
Focus per il mese in corso
- I metalli preziosi brillano nonostante la volatilità
Lo scenario macroeconomico e geopolitico continua a sostenere i metalli preziosi. - La rotazione prosegue
Le azioni statunitensi continuano a sottoperformare la maggior parte degli altri mercati e vediamo pochi motivi perché questa rotazione in atto possa invertirsi. - Nuove opportunità per i CoCo Bond AT1
Per gli investitori europei che intendono diversificare rispetto agli attivi in USD a causa di un dollaro debole, gli EUR AT1 potrebbero rappresentare un’opportunità interessante.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: etfworld.it









