ETF: Swap based o Physical based?
In un momento storico nel quale sembra esserci una conversione verso gli ETF Swap based, la vostra decisione di trasformare la replica da Swap a fisica di 18 vostri ETF settoriali suona controcorrente.Questi 18 ETF Swap based….
Contributo di Emanuele Bellingeri, Managing Director e Responsabile di iShares per l’Italia
28 Febbraio 2011 ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale
…sono già quotati e presenti sul mercato eppure avete deciso di trasformarli a replica fisica. Quali sono le considerazioni che vi hanno portato a questo cambiamento?
Non parlerei di inversione di tendenza. Infatti, a livello mondiale i primi 3 players, che pesano per circa il 70% di mercato a livello di masse, sono emittenti che gestiscono prevalentemente ETF tramite replica fisica. Noi di iShares privilegiamo la replica fisica quando consente un accesso efficiente a un determinato un mercato. Il lancio di ETF su mercati sempre piu’ di nicchia o difficilmente replicabili ha portato al listing comporta che gli ETF swap based siano sempre piu’ frequenti: questo non vuol dire pero’ che sugli indici core non sia preferibile il sottostante fisico. Nel caso degli ETF settoriali di iShares avevamo gia’ in gamma di 18 prodotti che replicano i settori dello STOXX Europe 600 a replica fisica quotati in Germania, ma non conformi alla normativa UcitsIII per limiti di concentrazione. Ora che gli indici settoriali STOXX hanno variato le proprie guidelines diventanto UcitsIII compliant abbiamo deciso di fondere i nostri ETF swap based in quelli a replica fisica assolutamente in linea con la filosofia di iShares.
Nell’arena affollata del mercato degli ETF ogni emittente cerca di caratterizzare i propri prodotti proprio per far comprendere agli investitori la propria unicità.
L’elemento distintivo di iShares è la forte propensione verso gli ETF a replica fisica od anche altri aspetti vanno sottolineati?
iShares e’ leader del mercato degli ETF a livello mondiale con una market share pari al 43.4% e 580 milioni di dollari in gestione a fine gennaio 2011. L’esperienza e l’affidabilita’ dell’emittente che ricordo essere parte di Blackrock, la piu’ grande societa’ di gestione indipendente al mondo, rappresentano sicuramente dei plus. Detto cio’, l’aspetto che mi preme maggiormente sottolineare riguarda la liquidita’. Per migliorare costantemente i nostri prodotti il team di Capital markets di iShares lavora ogni giorno con i nostri distributori al fine di aumentare la liquidita’. La piattaforma multi dealer/broker si rivela molto efficente e permette agli investitori di ottenere le migliori condizioni di negoziazione.
L’arrivo di nuovi emittenti dimostra una volta di più la grande salute di questa famiglia di prodotti. La crescita dimostrata in questi anni è ancora sostenibile?
Secondo Lei anche nel prossimo futuro è lecito aspettarsi una crescita nel numero di emittenti e di prodotti oppure intravede una possibile fase di assestamento?
La continua crescita degli emittenti e dei prodotti offerti e’ sicuramente sinonimo di salute del settore. Da parte nostra riteniamo positivo che vi siano nuovi entranti in quanto gli stessi possono promuovere gli ETF ad una fascia sempre piu’ ampia di investitori con evidenti vantaggi per tutti. Naturalmente e’ lecito attendersi una fase di consolidamento del settore nei prossimi anni. A differenza dei fondi comuni dove una societa’ puo’ creare valore con specifiche strategie d’investimento e quindi posizionarsi su una nicchia di mercato, il business degli ETF necessita di economie di scala per essere profittevole.
Cosa ci può dire a proposito della vostra strategia di sviluppo sul mercato italiano? Quali sono i nuovi prodotti in arrivo e su quali tematiche concentrerete la vostra attenzione?
iShares in Italia ha superato l’importante soglia dei 10 miliardi di dollari di masse gestite. Il team conta 6 persone totalmente dedicate a offrire il miglior servizio possibile ai nostri investitori. Proprio a livello di servizio stiamo continuando a lavorare sull’education supportando i nostri partners in tutta la penisola. Oltre che con gli investitori istituzionali stiamo lavorando sempre piu’ con strutture di consulenza fee only e Private Banking. All’evoluzione del mercato e della gamma di soluzioni offerte, infatti, si accompagna il bisogno di creare una cultura di base che fornisca agli investitori tutti gli strumenti conoscitivi per distinguere i benchmark replicati e le relative metodologie di replica, confrontare e quindi selezionare il prodotto e le modalità di negoziazione più appropriata. A livello di prodotti abbiamo recentemente lanciato l’iShares Markit iBoxx Euro High Yield Bond (IHYG IM), un ETF che permette un’esposizione esclusivamente al mercato sulle obbligazioni High Yield in euro, che ha avuto un grande successo e che ha offerto anche ai clienti italiani uno strumento unico e distintivo consentendo l’esposizione ad un segmento che, tradizionalmente, risultava di difficile accesso.
ETFWorld









