Inizio di settimana senza particolari spunti, considerando la chiusura di tutti i mercati americani per la festività del 4 luglio. In Giappone l’indice Nikkei ha chiuso in rialzo, aiutato dalle ricoperture sui titoli legati alle esportazioni e da un importante livello di supporto che continua a dare sostegno all’indice, che…
Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
ha chiuso in rialzo dello 0,69%, mentre il più ampio Topix è salito dello 0,7%. Stamattina Toyama, capo del dipartimento mercato della Boj, ha detto che i mercati finanziari globali sono ancora nervosi e pochi progressi sono stati compiuti alla radice della crisi del debito in Europa. Per far rinascere la fiducia del mercato nel settore bancario in Europa ci vorrà tempo – ha detto – aggiungendo che la Banca del Giappone sta attentamente osservando l’incidenza sui mercati finanziari. Per le altre Borse asiatiche la seduta è stata contrastata, con l’indice di Seul che chiude la seduta con un rialzo dello 0,50%, Bombay +0,3%, mentre gli indici della Borsa cinese e di Hong Kong si muovono in territorio negativo rispettivamente dello 0,6% e dello 0,3%. Le piazze finanziarie europee aprono invece tutte in territorio positivo, anche se si tratta di guadagni marginali. Il dollaro USA rimane comunque poco variato e resta nei pressi del minimo di due mesi sul finire della seduta asiatica mentre la moneta unica si prende una pausa dopo il rialzo della scorsa settimana: dealer ed economisti stanno cercando una chiave di lettura per l’euro tra rallentamento economico negli Usa e attenuazione dei problemi debitori in Europa, e vedono come prossimo target 1,2673 dollari. La festività dell’Indipendence Day negli Stati Uniti oggi potrebbe ridurre gli scambi sul mercato. Sul cambio eurodollaro sta fungendo da resistenza quota 1.255, con il livello successivo a 1.2615 e supporto a 1.2485. Ben intonato l’euro contro lo yen, con la moneta unica che da inizio mese sta cavalcando una trendline rialzista che l’ha sostenuta sino a riportarla sopra soglia 110: le medie mobili di lungo periodo su chart orario perdono la loro inclinazione ribassista e stanno tornando su un livello “piatto”. L’Europa non è dunque di fronte a una recessione, come ha detto ieri Trichet rivolto ai giornalisti ai margini di un convegno in Francia, e ha rinnovato il suo appoggio per riforme e riduzione dei deficit a sostegno della fiducia. Organizzare gli stress test sulle banche è un ‘importante fattore’ per ridare fiducia, ha concluso. Nello stesso contesto, l’economista Usa Roubini (da sempre considerato, spesso ingiustamente, “pessimista”) ha detto che la crescita nella zona euro nel 2010 potrebbe essere ‘vicina allo zero’ dopo che un secondo trimestre volatile minaccia di ridurre le precedenti stime di un +1,0%. In mattinata arriveranno comunque i dati sui Pmi dei servizi di giugno da diversi paesi europei. Attesa di un indice in espansione, al di sopra del discrimine dei 50, per Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. Per l’Italia le attese sono di un indice in lieve calo a 53,5 da 53,7, mentre per la zona euro si stima un indice servizi fermo a 55,4 e un composito a 56,0. Attesa anche per le vendite al dettaglio.
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Dal Calendario
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com













