Henderson Global Investors: i fund manager commentano I risultati delle elezioni USA……
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Chris Bullock co manager del fondo Henderson Euro corporate Bond
“Alla fine Obama ha prevalso con un margine relativamente netto, dato dalla vittoria ottenuta (per un soffio) sia nel voto popolare sia nel sistema del Collegio Elettorale. Nel breve termine ci sono evidenti aspetti positivi: un risultato netto dei Democratici dovrebbe riuscire a fugare i dubbi sul futuro immediato e sulle scelte della Federal Reserve. La reazione iniziale dei mercati finanziari mondiali e nel settore delle materie prime sembrerebbe confermare questa ipotesi. La ri-elezione di un candidato che ha fatto un buon lavoro (anche se non eccellente) dà al sistema una stabilità di cui c’è forte bisogno. Tuttavia, è qui che comincia la vera sfida a livello economico: per prima cosa bisognerà fare i conti con il fiscal cliff e in secondo luogo bisognerà attivare una ripresa sostenibile, che serva a stabilizzare la traiettoria del debito. E’ qui che i politici di entrambi gli schieramenti dovranno scendere a patti con la realtà e lavorare insieme in modo proattivo – cosa che forse rappresenta la maggiore sfida per il nuovo esecutivo Obama. Per lasciare un impronta duratura, dovrà lavorare sulla “delivery”, l’effettiva capacità di mettere in pratica le promesse elettorali, e con un Congresso così diviso, i Repubblicani avranno un ruolo fondamentale nel decidere se un giorno potremo guardarci indietro e dire: Sì, Obama è stato un buon Presidente”.
Nick Cowley, Co-manager del Fondo Henderson Horizon American Equity
“Gli americani hanno votato a favore dello status quo, con Barack Obama confermato per altri quattro anni alla Casa Bianca e solo poche, minime, variazioni nella maggioranza democratica in Senato e nella maggioranza repubblicana alla Camera. Lo scarto garantito dalla vittoria di Obama, con un margine piuttosto esilenel voto popolare rispetto a quello ottenuto nel 2008, mostra quanto la politica americana sia ancora divisa. Per poter realizzare le promesse fatte in campagna elettorale, Obama dovrà lavorare a stretto contatto con i repubblicani, cosa che abbiamo visto verificarsi ben poco negli ultimi quattro anni.
La vittoria di Obama va a favore della stabilità, in particolare della Federal Reserve, ed elimina il rischio delle possibili intromissioni di Romney nella politica monetaria piuttosto morbida di Ben Bernanke. Tuttavia, la questione più importante che il Presidente si trova ad affrontare è il prossimo fiscal cliff, una serie di interventi di aumento delle tasse e di tagli alla spesa necessari per rimettere il sistema in carreggiata entro la fine dell’anno. Nell’ultimo dibattito presidenziale, Obama aveva affermato che questi tagli non ci sarebbero stati, e l’opinione condivisa dalla maggioranza è che molti aumenti verranno rimandanti per essere distribuiti all’interno di un più ampio pacchetto di riforme fiscali. Per i mercati si tratta di una questione cruciale. Gli ultimi report trimestrali rilasciati dalle aziende americane mettono in evidenza come il fiscal cliff stia congelando la capacità decisionale delle aziende, rallentando gli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro. Questo rischia di mettere in serio pericolo i passi avanti che l’economia statunitense sta compiendo in questo periodo, particolarmente nel settore residenziale e automotive. Evitare il fiscal cliff permetterebbe a questo trend positivo di continuare e risulterebbe in una buona prospettiva economica non sono per il mercato USA ma anche a livello globale”.
Fonte: ETFWorld – Henderson Global Investors







